Milano, 17 Febbraio 2001
Ecco l'arredamento dopo due settimane dall'avvio.
Come previsto, c'è da registrare la comparsa delle prime alghe filamentose verdi.
In queste immagini, possiamo vedere due ingrandimenti (ringrazio Alessio Garzia per aver gentilmente messo a disposizione queste sue immagini. Alessio si scusa pubblicamente con il mondo intero per la zozzeria e la scarsità delle foto, ma promette (un giorno) di meglio).
La foto a destra è stata scattata con un ingrandimento ×1000.
Secondo il parere di Alessio, si tratterebbe di Oedogonium capillare.
Devo dire che Alessio è stato di parola.
Ecco le nuove foto che ha scattato il 26 Marzo 2001:
Dal punto di vista macroscopico, queste alghe si presentano filiformi, molto lunghe (anche 30 cm e oltre), facili da rimuovere con le dita o una pinzetta. Al momento si presentano vicino al fondo, attaccate alle foglie della Glosso. Col passare dei giorni, queste alghe cresceranno di lunghezza e si alzeranno, raggiungendo anche le cime del Myriophyllum. In ogni caso, la potatura e una pulita grossolana con le pinzette aiutano a tenere sotto controllo il loro sviluppo. Dopo tre settimane, si nota una diffusione più intensa anche sui vetri, dai quali vengono rimosse meccanicamente con un pezzo di carta da cucina.
I cambi d'acqua le tengono bene sotto controllo. Inoltre, l'inserimento di una decina di Caridina japonica, al ventunesimo giorno, ha contribuito a limitare la loro diffusione. In particolare, tutte quelle presenti sul tronco sono state letteralmente "spazzolate" dai gamberetti, che ne hanno quasi "tirato a lucido" l'intera superficie.
In ogni caso, ecco un po' di foto della vasca dopo due settimane dall'allestimento. Durante questo periodo, la somministrazione di CO2 è stata ininterrotta a circa una bolla al secondo.
In queste immagini è ben visibile la notevole crescita manifestata da quasi tutte le piante. Si possono notare alcuni nuovi inserimenti, coma la Ludwigia sulla destra e, dietro il tronco, un ramo di Hygrophila polysperma e due di Heteranthera zosterifolia.
Inspiegabilmente, resta basso il cespuglio di Rotala wallichii sulla sinistra, sotto il riscaldatore.
In queste foto si può notare come tutte le foglie delle Crypto siano scomparse e come la Glosso si stia espandendo su tutta la superficie colonizzabile.
Indubbiamente, le piante che più hanno risposto al tipo di ambiente sono state le E. stellata, che sono cresciute veramente tanto; da notare, anche, la crescita della Riccia sulla pietra in primo piano e la Cladophora, subito di fianco.
Ancora due immagini del fondo. Nella foto di destra è possibile vedere una pianta di Hemianthus micranthemoides.
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