Milano, 14 Settembre 2001.

 

Dopo le vacanze estive, come al solito, il mio piccolo Prezzemolino si presenta in condizioni disperate... Piante che sono cresciute a dismisura, intrecciate tra loro, superficie dell'acqua totalmente coperta da foglie e Lemna...un macello.

 

 

Questa volta, come accadde 2 anni fa, ho deciso di smontare l'allestimento messo in piedi 2 anni prima e rifarne uno nuovo. Ovviamente, l'idea è quella di provare a rifare la vasca con un metodo diverso da quelli usati finora e che prevedevano l'uso dell'Akadama. Preso dalla voglia di provare, ho deciso di fare un fondo interamente in sabbia; si è sempre detto che la sabbia è inadatta a un acquario di piante perché i fondi non si possono fertilizzare, perché non possono essere troppo alti, perché... boh... ci sono sempre dei perché...

Quindi, armato di buona volontà ho deciso di darci dentro e usare un sacco di sabbia che mi era stata regalata tempo fa da Claudio.

Ovviamente, dato che è sempre mia intenzione fare una vasca sopratutto per le piante, l'idea di non fertilizzare il fondo non mi piaceva e così ho deciso di provare comunque a mettere un minimo di fertilizzante sotto la sabbia. Inoltre, poiché le piante hanno pur sempre bisogno di un fondo abbastanza alto per poter radicare bene (e con la sabbia pare sia sconsigliabile per problemi di anossia) ho deciso di preparare un fondo che potesse essere abbastanza alto e, al contempo, abbastanza libero di respirare.

Ecco cosa ho fatto.

 

I pesci

Come prima cosa ho abbassato il livello dell'acqua, ho tolto tutte le piante e ho messo tutti i pesci in un secchio con acqua nuova e pulita. A scanso di problemi, ho anche messo coi Guppy dei ciuffi di Riccia prelevati dalla vasca. Tutte le altre piante sono state buttate, tranne alcune che ho risistemato.

 

 

Il fertilizzante

Come fertilizzante ho utilizzato un prodotto ADA, la Power Sand Special (PSS), avanzatomi da precedenti allestimenti; dato che questo substrato è estremamente carico di nutrienti, ne ho messa una quantità davvero minima (non è da dimenticare, infatti, che l'idea è di smontare e rimontare la vasca in poche ore, per dar modo ai Guppy in essa ospitati di non incorrere in problemi durante le prime fasi di avvio). Quindi, direttamente a contatto col vetro di fondo, ho sistemato circa tre cucchiai da cucina di PSS, che ho sistemato bene al centro del fondo per evitare che si possa vedere attraverso i vetri.

 

 

Il substrato traspirante

Come accennato, uno dei problemi che spesso si riportano allestendo i fondi con la sabbia è la facilità con cui essi finiscono per diventare anossici e dare origine a fenomeni di marcescenza e putrefazione; per questo motivo, ho sistemato circa 3 cm di pietra pomice (la stessa pozzolana già usata in precedenti allestimenti con l'Akadama). La grossa granulometria di questi sassi dovrebbe permettere al fondo di "respirare" e evitare il compattamento. Inoltre, questa pietra è sufficientemente ricca di nutrienti da costituire a sua volta un substrato fertilizzante per le piante. Anche questo materiale è stato sistemato al centro del vetro di fondo per evitare che si possa vedere attraverso i vetri.

 

 

L'attrezzatura

L'attrezzatura della vasca è circa la stessa che avevo prima del rifacimento, tranne un particolare di cui parlerò dopo. Il riscaldatore è lo stesso da 25W che avevo prima, mentre il filtro non è più l'originale Tetra, in quanto sostituito nell'Aprile di quest'anno perché la pompa aveva smesso di funzionare. Al suo posto è stato inserito un Aqua Clear di Askoll, abbastanza simile nella portata e nella funzione. La lampada è la solita lampada IKEA, come già descritto nell'allestimento precedente.

 

 

La somministrazione di anidride carbonica

Come ormai avrete capito, per me la somministrazione di anidride carbonica in acquario è molto importante e per questa vasca ho messo alla prova il nuovo sistema di Askoll a base di lievito (ecco il diverso particolare rispetto alla versione precedente; prima avevo un sistema di diffusione con setto poroso, sempre Askoll, abbinato a una bombola da 3 kg). Una volta inserito zucchero e acqua come indicato nelle istruzioni, la produzione di CO2 è iniziata dopo circa tre ore. Vedremo quanto tempo continuerà...

 

 

Una volta piazzata tutta l'attrezzatura tecnica, ho coperto il fondo con della sabbia silicea (non carbonatica) chiara.

 

 

Questa volta, però, ho inserito anche un paio di rocce laviche che arrivavano dalla mia vecchia vasca di Ciclidi africani. Come vedete, questo tipo di pietra non presente il benché minimo problema in vasca, al contrario di quanto, talvolta, si tema.

 

 

A questo punto, ho messo l'acqua, ho recuperato un po' di piante e le ho sistemate; è possibile vedere il mio vecchio Echino, quello originale dell'allestimento del 1999, alcune Crypto, alcuni rametti di Micranthemum umbrosum e qualche ciuffo di Riccia fluitans.

 

 

Finito il tutto, ho rimesso in vasca i Guppy e ho avviato il filtro.

Ecco il risultato finale. Dato che per i miei gusti le piante sono sempre troppo scarse, quanto prima integrerò con altre Crypto e, forse, un praticello di tenellus.

 

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