La chimica del fosforo in acqua

 

Anche questo elemento, indispensabile alla vita delle piante e dei pesci, viene normalmente messo all'indice e accusato delle più terribili disgrazie che possano capitare in acquario. Come per l'azoto, però, vorrei provare a smitizzare il fosforo e dargli una dimensione più "umana", tranquillizzando, ma non molto, gli acquariofili che lo temono come la peste.

 

Il fosfato

Il fosfato è lo ione più comune in acquario come derivato del fosforo. Questa specie ha una chimica piuttosto complessa che, ovviamente, non tratteremo in maniera troppo diffusa. Vorrei solo ricordare che, spesso, viene erroneamente indicato come PO4---, dimenticando, o ignorando, che la sua esatta natura dipende dal pH dell'ambiente in cui si trova, né più né meno di quanto accade per il bicarbonato e come è già stato indicato in un'altra parte di questo sito.

 

Altre forme nascoste del fosforo

Come già accennato in altro luogo, anche il fosforo, come l'azoto, assume in acquario forme quanto mai insolite e subdole. Infatti, non sempre questo elemento è "visibile" ai kit per acquariofilia, per due motivi; innanzitutto, il fosforo, come l'azoto, si trova in molecole organiche molto complesse (proteine, acidi nucleici, enzimi, cofattori e altro) dalle quali le piante non possono ricavarlo (ma le alghe sì, purtroppo; esse sono dotate di un enzima, la fosfatasi, in grado di rompere i legami che bloccano il fosforo e di metabolizzarlo. Questi enzimi vengono prodotti e secreti nelle immediate vicinanze dell'alga che può, così, recuperare il fosforo anche da ambienti in cui esso sia carente). In secondo luogo, il fosforo forma sali generalmente insolubili, sopratutto col ferro, che precipitano nel fondo e mantengono un delicato equilibrio con le specie sciolte in acqua. Ecco perché è molto importante sifonare e tenere sempre ben pulito il fondo di un acquario. Dato che esso è sempre in equilibrio con quello sciolto in acqua, se una pianta assorbe del fosfato dall'acqua, o se noi effettuiamo un cambio d'acqua, quello depositato nel sedimento del fondo si scioglierà per prendere il posto di quello sottratto all'acqua, ripristinandone rapidamente il livello.

 

E' un bene non avere fosfati?

Esattamente come per il caso dell'azoto, avere il fosforo a zero in acqua non è certo un bene. Anche se le sue richieste sono decisamente basse, se paragonate a quelle di azoto, è sempre bene avere una piccola concentrazione di fosfato in acqua, eventualmente ripristinandone il valore per aggiunta di fosfato di potassio. Tenere in soluzione una concentrazione di 0.01-0.02 mg/L soddisfa piante e alghe (che non dovrebbero comparire).

 

Milano, 24 Settembre 2001

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