Milano, 25 Marzo 2001

 

Come nutrire i pesci

 

Capita, spesso, di leggere di somministrare ai pesci una quantità di cibo pari a quella che può essere consumata in pochi minuti. E' un bel parametro, non c'è che dire... salvo il fatto che se siamo in presenza di pesci particolarmente voraci (mai visto gli scalari mangiare?), in pochi minuti possiamo anche svuotare un intero barattolo di mangime.

Come regolarci, quindi?

Impossibile dirlo; quello che posso consigliare è di valutare di volta in volta, in funzione dei pesci allevati. Tenete presente che in un acquario, un pesce può morire per tantissime cause, tranne che di fame.

Senza considerare che una dieta corretta mantiene i pesci in buona salute (un pesce obeso è un pesce che avrà, prima o poi, dei problemi fisici, al fegato in particolare).

Quindi, variate la dieta dei vostri pesci quanto più possibile, alternando mangimi di vario tipo e di differenti marche, inserendo almeno una volta a settimana del surgelato. Ovviamente, dovrete valutare in base alle specie di pesci che allevate come alternare questi mangimi e la loro frequenza.

Date il cibo al mattino, dopo l'accensione delle lampade, in modo che ci sia più tempo per consumare tutto, evitando accumuli sul fondo di cibo avanzato che può decomporsi e inquinare.

Tenete sempre presente il tipo di alimentazione dei vostri pesci, se vegetariani, carnivori o onnivori, notturni (in tal caso, date il cibo a questi pesci alla sera, subito dopo lo spegnimento delle luci) o altro. Per i pulitori vegetariani, come gli Ancistrus, integrate la loro dieta con verdure appena scottate in acqua (ottime le zucchine tagliate a rotelle) senza sale.

Somministrare cibo una volta al giorno è più che sufficiente per la maggior parte dei pesci.

Inserire un giorno alla settimana di digiuno è una prassi comune che, però, non ha alcuna giustificazione pratica, anche se male non fa.

Concludo con una nota che riguarda un argomento delicato; quanto tempo possono restare senza mangiare i pesci? Di certo, un fine settimana lo possono sopportare senza problemi. Sicuramente meglio lasciarli senza cibo che dar loro quelle terribili compresse inquinanti appositamente vendute allo scopo. Se le vasche sono anche molto ricche di piante, possono resistere per diverse settimane senza cibo immesso dall'esterno (i pesci nelle mie vasche, durante le vacanze estive, vengono lasciati senza cibo per tutto il mese di Agosto). Basta avere l'accortezza di aumentare leggermente le dosi di cibo nelle due settimane precedenti la vostra assenza. Ma senza esagerare.

In ogni caso, se proprio vogliamo avere la certezza che i nostri beniamini non abbiano a soffrire la fame, possiamo sempre fare ricorso a una mangiatoia automatica, facendo delle prove di somministrazione nei giorni precedenti la nostra partenza, in modo da essere certi che l'apparecchio sia ben calibrato e non ecceda con la somministrazione. Due avvertimenti: mettete sempre delle batterie nuove prima di partire, evitando sgradevoli sorprese durante la vostra assenza, e usate solo mangimi in granuli, in quanto quelli in scaglie tendono a assorbire umidità e a incollarsi, divenendo ben presto inutilizzabili o, ancor peggio, finendo tutti compattati in vasca.

In ogni caso, evitate, se possibile, di incaricare amici o parenti di dare cibo ai vostri pesci; facilmente si lasceranno intenerire ed eccederanno col cibo, provocando gravi conseguenze. L'unico sistema applicabile è predisporre delle dosi già separate, invitandoli CALDAMENTE a non sgarrare con le quantità.

Ricordate: un eccesso di cibo è sicuramente più dannoso di una carenza, sempre che non sia troppo prolungata.

 

Regola 4: non esagerate col cibo e rispettate le tendenze alimentari dei vostri pesci. Un digiuno di una o due settimane viene tollerato senza alcun problema dalla quasi totalità dei pesci, se in buona salute.

 

Torna alla pagina sui pesci