Milano, 25 Marzo 2001

 

Quando mettere i pesci in un acquario nuovo?

 

Dopo aver passato le prime due forche caudine (quali e quanti pesci mettere in un acquario) qui, in genere, casca l'asino.

Facilmente mi capita di sentire di persone che portano a casa, insieme, acquario e pesci. Nulla di più INAUDITO!

Una vasca, per essere avviata con regolarità, ha bisogno di seguire tutta una serie di procedure fisse che, se venissero disattese, porterebbero alla morte certa di tutti o quasi, i pesci presenti.

Tutti avrete sentito parlare del ciclo dell'azoto, anche se in acquario non sembra molto pertinente. Invece, pur essendo un po' differente, anche in acquario esiste un ciclo dell'azoto. I pesci liberano ammoniaca che, essendo estremamente tossica, deve essere neutralizzata in qualche modo. E qui intervengono i batteri del nostro filtro che trasformeranno l'ammoniaca prima in nitrito e poi, alla fine in nitrato. Purtroppo, prima di avere chi si occupa di questo ciclo in vasca, è necessario attendere un certo periodo di tempo. Da anni sono disponibili, anche in rete, fior di diagrammi che stabiliscono i tempi di sviluppo della flora batterica in un filtro, per cui non vi tedierò oltre. Quello che non tutti dicono è che la flora batterica DIPENDE strettamente dalla popolazione ittica presente in vasca. Questo significa che se noi allestiamo un acquario e inseriamo uno dei mille prodotti adatti allo scopo (in genere si tratta di colture batteriche selezionate che aiutano il filtro a partire con maggior rapidità o, più spesso, di soluzioni nutrienti che servono a favorire una rapida crescita dei batteri già presenti in vasca), instauriamo una flora batterica che si regolerà AUTOMATICAMENTE in base alla quantità di cibo (ammoniaca e nitriti) presente in vasca. Poiché, all'inizio, se siamo stati bravi, pesci non ce ne sono, il cibo scarseggerà di conseguenza. Ciò significa che anche attendere un mese con la vasca vuota che si instaurino i ceppi batterici non è garanzia di sicurezza, dato che nel preciso momento in cui introdurremo i pesci, l'inquinamento sarà tale da non essere contrastato dalla ridotta, seppur presente, flora batterica. Quindi, il popolamento di una vasca può anche essere accelerato, basta fare attenzione a incrementare il numero di pesci molto lentamente. Ad esempio, io suggerisco di allestire una vasca e di mettere subito a dimora tante piante. Dopo qualche giorno, magari una settimana, di funzionamento, si possono introdurre dei pulitori in funzione del volume della vasca, senza nutrirli per un paio di giorni. Dopo un'altra settimana si possono introdurre altri piccoli pesci, magari un branco di piccoli Caracidi e così via, sempre lasciandoli a digiuno per i primi due giorni, inserendo un branco alla volta, evitando di caricare eccessivamente in un colpo solo il filtro. Dato che le piante hanno la capacità di assumere ammoniaca e nitriti più facilmente dei nitrati, possono svolgere un efficacissimo ruolo purificatore; pertanto, se la vasca sarà dotata di TANTE piante, e a crescita rapida, sarà possibile aumentare il numero dei pesci da inserire. Viceversa, se la vasca avrà poche piante, sarà molto più prudente inserire un numero MOLTO più limitato di pesci in ogni occasione. Mi raccomando: usate sempre la testa prima di mettere in vasca dei pesci.

 

Regola 3: inserire i pesci fin dall'inizio, ma mettetene pochissimi per volta e a distanza di una settimana un gruppo dall'altro, in modo da permettere alla flora batterica di adeguarsi progressivamente al carico inquinante. Investiamo un po' di soldi in piante, all'inizio. Questo ci risparmierà delusioni in futuro.

 

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