Milano, 8 Aprile 2001

 

Premessa

 

Prima di analizzare la questione, vorrei chiarire un punto molto importante: l'aeratore (e NON ossigenatore come viene, impropriamente, chiamato a volte) è una semplice pompa che aspira aria dall'ambiente e la immette in acquario, diffondendola con una pietra porosa o un altro strumento adatto alla bisogna. Comunque sia, sempre di ARIA si tratta; non facciamoci confondere da chi suggerisce l'uso di questo strumento per OSSIGENARE l'acqua. Il gas che andremo a diffondere con questo apparecchio è ARIA e NON OSSIGENO. Inoltre, ricordiamoci di evitare che l'aeratore aspiri gas inquinati (fumo di sigaretta, fumi di spirali antizanzare, insetticidi, vernici, spray per la pulizia, ammoniaca per lavare i pavimenti e chi più ne ha più ne metta) perché così facendo si rischia di combinare un vero disastro in vasca, intossicando tutti i pesci.

E, ora, veniamo alla nostra terribile domanda:

 

Ma l'aeratore serve davvero?

 

Un altro tipico tormentone acquariofilo. E come tutti i tormentoni che si rispettino, richiede un'accurata indagine per poter dare un'altrettanto accurata risposta.

Vediamo di identificare le diverse tipologie di vasche, dato che in linea di principio, la risposta alla domanda iniziale non può che essere: DIPENDE...

 

Vasca di Tipo 1 - La vasca di pesci (a metabolismo vegetale nullo)

E', questa, la classica vasca di chi inizia a praticare questo hobby. In genere, queste vasche sono molto popolate da pesci e con poche piante, o addirittura prive. E' facile immaginare come, in condizioni particolari, si possa arrivare a carenze, anche gravi, d'ossigeno (filtro che lavora molto, pesci che respirano, piante che non ne producono abbastanza). Queste sono le tipiche vasche in cui l'uso continuativo, nelle 24 ore, di un aeratore a pietra porosa non solo è consigliato, ma addirittura indispensabile. Senza contare che la coreografica presenza di bollicine che salgono, avvitandosi, verso la superficie dell'acqua, piace a molti, neofiti e non.

Non essendo lecito pensare che a queste vasche sia abbinato un impianto di diffusione di CO2, si può ritenere che l'aeratore fornisca alle poche piante presenti la poca CO2 di cui necessitano per crescere.

 

Vasca di Tipo 2 - La vasca di pesci e un po' di piante, senza CO2 (a basso metabolismo vegetale)

Questa tipologia non è altro che la stessa vista sopra, con l'aggiunta di una buona quantità di piante; anche per questa vasca si può tranquillamente consigliare l'uso continuativo dell'aeratore. La presenza di piante può contribuire a diffondere più ossigeno di quanto ve ne sia nella vasca di Tipo 1, ma non possiamo certo aspettarci che possa soddisfare le esigenze di tanti pesci o di un filtro costretto a lavorare molto per smaltire tutti i rifiuti metabolici prodotti. Inoltre, anche in questo caso, l'aeratore aiuta a diffondere un po' di CO2, utile per le piante.

 

Vasca di Tipo 3 - La vasca di pesci e un po' di piante, con CO2 (a medio metabolismo vegetale)

Nel caso di una vasca di Tipo 2 in cui sia anche presente un diffusore di anidride carbonica, tutto quanto detto nel caso precedente non vale più. In queste vasche l'uso di un aeratore è inopportuno dato che, durante la fase diurna, può contribuire a allontanare l'anidride carbonica dall'acqua, a tutto svantaggio delle piante. Al contrario, durante le ore notturne è consigliabile interrompere la diffusione della CO2 e avviare la pompa dell'aeratore, contribuendo, così, a ridurre i rischi di anossia a pesci e piante.

 

Vasca di Tipo 4 - La vasca con molte piante (ad alto metabolismo vegetale)

Queste vasche sono, in genere, ricche sia di anidride carbonica (dato che vengono, normalmente, fertilizzate a pieno regime) e di ossigeno (prodotto in abbondanza dalle tante piante presenti). Per questi motivi, l'uso di un aeratore durante le fasi di fotosintesi (diurne) è del tutto inutile se non controproducente; è anche vero che, nella seconda parte della giornata, la saturazione di ossigeno nell'acqua viene raggiunta con facilità e, per motivi di natura prettamente biologica, potrebbe rendersi necessario ridurre questa concentrazione per non innescare meccanismi respiratori nelle piante, che ne ostacolerebbero la crescita e potrebbero favorire la crescita di alghe. Per questo motivo, spesso, in queste vasche viene consigliato l'uso dell'aeratore a partire dalle ore serali e, in alcuni casi, per tutta la notte. Ricordo, però, che lo scopo principale NON E' allontanare la CO2 prodotta dalla respirazione di piante e pesci, come potrebbe sembrare a una prima analisi, ma quello di allontanare l'ossigeno, per ridurre lo stress alle piante.

 

Conclusione

L'aeratore serve o no?

Come visto, non è possibile rispondere a priori senza conoscere l'esatta tipologia della vasca in questione. In ogni caso, quello che si può sicuramente consigliare a chi allestisce una vasca, è di inserire comunque una pietra porosa, dato che potrebbe sempre rendersi necessaria la diffusione di aria in caso di bisogno. Non dimentichiamo, infine, che il movimento superficiale dell'acqua, prodotto dalle bolle d'aria, contribuisce notevolmente a ridurre il fenomeno della formazione della patina batterica, tanto stressante per alcuni di noi.

 

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