Milano, 9 Febbraio 2003

L'acqua dura

Quest'acqua ha, in genere, un'elevata conducibilità (maggiore di 450 mS/cm) e un'elevata durezza (GH superiore a 10, ad esempio). Quest'acqua, purtroppo, è quella che esce dalla maggior parte dei rubinetti delle città italiane e non è adatta a molti tipi di pesci, soprattutto se amanti di acque tenere e acide. Il pH di quest'acqua, infatti, è quasi sempre superiora a 7.5, per non dire, addirittura, superiore a 8 in molti casi.

Tuttavia, se proprio non ce la sentiamo di potare avanti e indietro taniche di acqua RO e non vogliamo neppure pensare di comperare un impianto a osmosi inversa, abbiamo sempre diverse scelte a disposizione, come tipologia di pesci e piante.

Ad esempio, possiamo pensare di allevare i Ciclidi dei grandi laghi africani, pesci coloratissimi e dal comportamento sociale e riproduttivo assolutamente singolare e affascinante.

Oppure, possiamo dedicarci all'allevamento dei colorati e prolifici Guppy, Xipho e altri pecilidi o, infine, possiamo tenere i bellissimi Carassius, i classici pesci rossi, in tutte le loro varietà.

Le piante, purtroppo, sono già meno numerose; tra esse possiamo ricordare la Vallisneria, in tutte le sue varietà e specie, l'Egeria densa, il Microsorum pteropus, le Anubias, tutte le galleggianti e la Limnophila sessiliflora.

Teniamo presente, però, che allevare i Ciclidi africani, spesso, significa non poter mettere piante a causa della tendenza che molti di questi pesci hanno di scavare nel fondo.

I carassi, infine, sono noti per la loro tendenza a cibarsi di ogni pianta che sia più tenera di Anubias e Microsorum pteropus. Teniamone conto quando sceglieremo i pesci per il nostro acquario.

 

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