Milano, 23 Febbraio 2003

La scelta dei pesci e delle piante

 

Come abbiamo visto nelle pagine precedenti, la scelta di pesci e piante dovrebbe essere fatta in funzione del tipo di acqua che abbiamo intenzione di utilizzare per il nostro acquario.

Nel caso delle piante, inoltre, interviene un secondo fattore, decisamente più complesso: la tipologia di fertilizzazione che vorremo usare per esse. Per quanto questo particolare possa sembrare di poco conto, in realtà esso nasconde diverse insidie in quanto la fisiologia vegetale è così complessa da richiedere parecchia attenzione. Infatti, la scelta delle piante dovrebbe essere fatta pensando, oltre al tipo di acqua che useremo e al tipo di vasca che allestiremo, anche a come decideremo di coltivarle, dal tipo e dalla quantità di luce che decideremo di dar loro, dalla possibilità di somministrare CO2, dal tipo di fertilizzazione che adotteremo (in acqua e/o nel fondo).

Quindi, poiché per la scelta dei pesci esistono molte fonti di informazione, sia in rete che presso i negozi specializzati, io mi soffermerò più che altro sulla parte relativa alle piante, in quanto le informazioni riguardanti i vegetali acquatici sono sempre le più carenti, oltre che ricche di inesattezze e, in molti casi, di sciocchezze.

Poiché la parte relativa all'acqua l'ho già trattata in un altro punto del sito, passerò ora a trattare gli altri punti relativi all'allestimento che potrebbero interessarci.

 

Luce

Essendo l'argomento "luce in acquario" già trattato in un'altra parte del sito, in queste righe mi limiterò a chiarire alcune cose sul tipo di piante da inserire in una vasca che sia dotata di serie di un certo tipo di illuminazione.

Quasi tutte le vasche industriali vengono vendute già dotate di impianto di illuminazione; in genere, queste lampade sono a fluorescenza (più impropriamente chiamate "neon") e sono tra le più versatili in campo acquariofilo. Purtroppo, per motivi legati alla sicurezza degli impianti elettrici installati sulle vasche, l'illuminazione di serie non è quasi mai sufficiente a permetterci di avere vasche "olandesi". Quindi, è meglio mettere subito in chiaro che se vogliamo avere una vasca di questo tipo dovremo, necessariamente, rivolgerci a una tipologia di illuminazione del tutto differente.

Con la luce fornita dalle vasche industriali possiamo, comunque, avere vasche ricche di vegetazione se sapremo scegliere le piante giuste e adatte alla scarsa luce che riceveranno. Il mercato acquariofilo, infatti, ci permette di scegliere una gran varietà di piante in grado di darci soddisfazioni anche con questa illuminazione; quasi tutte le Cryptocoryne, ad esempio, saranno in grado di adattarsi alla scarsa luce disponibile e di produrre folte foreste subacquee. Accanto a queste, abbiamo le classiche piante sciafile come le Anubias, di cui possiamo trovare moltissime varietà in negozio. Anche parecchi Echinodorus e Rotala possono  ben svilupparsi in queste vasche (escluderei, però, la R. macrandra, una pianta decisamente difficile), oltre all'Egeria densa e alla Limnophila sessiliflora.

Ad esse si possono aggiungere il classicissimo Microsorum pteropus, in tutte le sue varianti, alcune Ceratopteris, soprattutto se lasciate galleggiare, e il Ceratophyllum demersum.

Eviterei, però, le Cabomba, piante decisamente poco adatte ai neofiti, soprattutto se coltivate senza CO2.

 

L'anidride carbonica

Questo nutriente costituisce, di certo, il nodo più difficile da sciogliere all'atto dell'acquisto di un acquario; difficile, infatti, far digerire a un acquariofilo la quasi sempre notevole spesa per l'acquisto di un impianto di diffusione di CO2.

In ogni caso, è sempre possibile coltivare piante acquatiche senza dover somministrare necessariamente CO2; quello che conta è sapere che la loro crescita non sarà eccezionale e, di conseguenza, il consumo di inquinanti (come nitrati e fosfati) sarà rallentato.

Tolte alcune eccezioni, moltissime piante acquatiche possono crescere bene in acquario anche senza l'ausilio di questa fonte di carbonio. Attenzione, però, che se esso divenisse carente, le piante andranno a recuperarselo dai bicarbonati, rendendo instabile il sistema acquario, soprattutto se non avremo l'accortezza di eseguire sufficienti e regolari cambi d'acqua.

Una cosa che è utile sapere, però, è che la somministrazione di CO2 diventa davvero necessaria solo se provvederemo a fornire alle nostre piante tutta la luce di cui hanno bisogno; ci accorgeremo se le piante vanno in carenza proprio dal "consumo" di bicarbonati (il nostro KH scenderà in maniera preoccupante, accompagnato da una salita altrettanto preoccupante del pH verso valori troppo basici) o da un rallentamento della crescita.

In ogni caso, il mercato, oggi, offre diversi sistemi, alcuni dei quali decisamente abbordabili come prezzo, tanto da permetterci di valutare più adeguatamente se il nostro sistema acquario necessiti o meno di un più sofisticato impianto di diffusione di CO2 di più ampia durata (in bombola, ad esempio).

In ogni caso, se siete indecisi, suggerisco di acquistare un impianto per la diffusione della CO2 piuttosto che un inutile cavetto riscaldante per il fondo.

 

La fertilizzazione

Anche questo parametro è molto importante e andrebbe valutato prima di allestire un acquario. E' piuttosto difficile, infatti, rifare un fondo in una vasca finita.

Quindi, se decideremo di acquistare piante dotate di buon apparato radicale (Crypto ed Echino, ad esempio), meglio pensare a un fondo fertilizzato fin da subito, mentre se vorremo mettere in prevalenza piante a stelo (con poche radici, quindi), fertilizzare il fondo sarà del tutto inutile.

Una cosa da non dimenticare è che i fertilizzanti per il fondo sono terricci specifici per acquari e sono venduti con la chiara dicitura che si tratta di fertilizzanti per il fondo; giusto per dirla tutta, quindi, la laterite, come tutte le terre rosse ad essa simili, NON E' un fertilizzante per il fondo. Quindi, non sprecate soldi per riempire il fondo di laterite se non intendete usare un sistema industriale adeguatamente studiato per il suo utilizzo.

Se, viceversa, optate per una fertilizzazione liquida dell'acqua, vi suggerisco di munirvi di prodotti che siano i più semplici e completi possibili, evitando linee troppo specializzate che comportino l'uso di decine di fertilizzanti diversi per i diversi giorni della settimana e per le diverse ore del giorno... :-)

Accertatevi, quindi, che essi contengano i più utili nutrienti come il ferro, il potassio, il magnesio, il manganese e altri micronutrienti.

 

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