Milano, 11 Marzo 2001

 

Come fotografare un acquario

 

In queste righe descrivo il mio sistema per far foto in acquario. Al momento, pur disponendo di una piccola macchina fotografica digitale, preferisco usare ancora le diapositive. Per questo motivo, tratterò questo metodo, anche se non posso escludere che, tra qualche tempo, non aggiunga qualche nota sulla foto in digitale.

 

Come ho scattato le mie foto

Innanzitutto, consiglio di utilizzare una pellicola invertibile (diapositiva) in quanto il problema principale delle stampe a colori su carta è dovuto al fatto che oggi le macchine di stampa imprimono alle foto una correzione automatica in presenza di dominanti di colore (non so perché, ma tutti i centri di sviluppo pensano di avere a che fare con degli inetti). Per cui, a meno che non venga chiesta una stampa professionale, a costi esorbitanti, se fotografate una vasca con molte piante, il verde predominante della vostra foto verrà trattato alla stregua di un'errata esposizione e verrà automaticamente corretto dalla macchina, che produrrà bellissime stampe... GIALLE!

:-((((((

Dato il particolare procedimento di sviluppo a cui sono sottoposte le dia, invece, questo problema non si pone; l'eventuale stampa su carta, ovviamente più costosa, verrà effettuata come una stampa professionale e non risentirà del problema della correzione del colore.

Ad ogni buon conto, vediamo di dire, in due parole, come ho fotografato le mie vasche.

 

L'attrezzatura

La prima parte di queste righe viene dedicata all'attrezzatura, veramente importante per questo tipo di lavoro.

Conosco persone che scattano bellissime foto con macchine per le quali, a prima vista, non dareste neppure un euro; quindi, devo dire che una bella reflex, dotata di flash TTL con cavetto estensibile di prolunga non è indispensabile, ovviamente, ma aiuta. E tanto.

Perché il cavetto? Perché permette di eliminare il più grosso problema delle foto col flash: il riflesso sul vetro, vera disgrazia del fotografo di acquari. Grazie a questo cavo, e al sistema TTL del flash, potremo posizionare il flash dove più ci farà comodo, avvicinandoci al soggetto da fotografare e ottenendo due grossi vantaggi: eliminazione dei riflessi e abbondanza di luce (che significa maggior profondità di campo, cioè più soggetti a fuoco, e maggior velocità di esposizione, cioè minor rischio di ottenere immagini vibrate o mosse)

Per cui, trovate il modo di procurarvi una reflex e recuperate anche un cavalletto; il cavalletto, anche questo, non è indispensabile (molte delle foto che vedete sul mio sito sono scattate a mano libera, e si vede) ma aiuta anche lui.

Un buon obiettivo, anche da 50 mm, purché luminoso, e una serie di banali tubi di prolunga completano la dotazione minima per fare foto a distanza, alla vasca, e ravvicinate a pesci e piante (quasi macro).

Un buon sistema, che riassuma tutta la parte ottica, potrebbe essere costituito da un obiettivo zoom/macro, oggi largamente disponibili sul mercato e di ottima qualità. Non avendo, io, usato questo tipo di ottica, però, non la tratterò in questo scritto.

 

I riflessi

A questo punto, prima di passare agli scatti, un ultimo suggerimento; eliminate i riflessi passivi nel vetro chiudendo tutte imposte della stanza, soprattutto se state fotografando la vasca con le finestre alle spalle. Una situazione di buio aiuta a togliere sgradevoli riflessi dai vetri.

 

Le luci

In genere, le luci che illuminano un acquario non sono adatte per la fotografia. Esistono, ovviamente, alcune eccezioni, quali l'uso di particolari pellicole o filtri, per i quali potrete trovare un bellissimo articolo di Riccardo Ravicini sul sito del GAEM. Un'eccezione piuttosto interessante, però, è l'utilizzo di lampade a spettro continuo, come, ad esempio, le pentafosforo fluorescenti o le Mastercolour ad alogenuri metallici della Philips; queste lampade permettono di ricavare ottime foto anche senza l'uso del flash in quanto bilanciano in maniera soddisfacente tutte le radiazioni dello spettro visibile, senza creare alcuna dominante fastidiosa. In tutti gli altri casi, è sempre meglio intergare l'illuminazione durante lo scatto con un buon flash.

 

Le foto della vasca

Piazzate la macchina sul cavalletto e, se volete fare una finezza, procuratevi del cartoncino nero che vi servirà per costruire una cornice da mettere intorno alla vasca per eliminare la visione dei contorni (accessori, arredamento, stanza ecc) e focalizzare l'attenzione di chi guarderà la foto sulla sola vasca.

Fate attenzione a posizionare la fotocamera in modo che l'obiettivo sia perfettamente perpendicolare al vetro frontale e centrato come altezza.

Mettete a fuoco un punto all'interno della vasca, in modo che sia chiaro il soggetto che volete riprendere, regolate l'esposizione e portate in flash al di sopra del pelo dell'acqua, inclinato in modo che il lampo prodotto colpisca il soggetto della foto. Fatto questo, premete il pulsante di scatto e... il gioco è fatto.

Per precauzione, scattate sempre almeno un paio di foto, dopo aver ricontrollato tutto.

 

La foto di un dettaglio

Questa è la cosa più difficile, se vogliamo, in quanto per avere una bella definizione e un discreto ingrandimento, è necessario un minimo di attrezzatura (almeno dei tubi di prolunga, per arrivare molto vicini al soggetto da riprendere).

Io uso, nelle mie foto, un tubo di prolunga (da una serie di tre, pagata circa 100.000 lire in un negozio di ottica di Milano) da 13 mm; grazie a questo è possibile arrivare a fotografare dei piccoli particolari di piante e fiori senza grossi problemi. Più difficile, invece, fotografare soggetti in movimento come i pesci. A queste focali il rischio di vibrato e fuori fuoco è molto alto e il numero degli scatti "buttati"... anche.

In ogni caso, anche per queste foto, il flash col cavetto è indispensabile per dare maggior possibilità di scattare con l'illuminazione proveniente dalla direzione giusta.

Purtroppo, la profondità di campo coi tubi di prolunga non è molto superiore a quella di un macro.

 

Conclusione

Questo non vuole essere un trattato di fotografia né vuole essere esaustivo. Per fare foto agli acquari esistono tantissimi metodi e sistemi; questo è solo uno dei tanti. A me fa comodo e mi dà, tutto sommato, risultati accettabili per i miei scopi. Ciò non toglie che ci possano essere decine di tecniche e metodi diversi da questo e tutti estremamente validi, anche più di questo.

 

Ciao a tutti.

 

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