Milano, 26 Gennaio 2003

Il calore

In letteratura si trovano parecchie informazioni sul calore dei furetti; quello che noi sappiamo, ma che deve essere preso con la dovuta cautela, in quanto nessuno, in famiglia, veterinario o ha abbastanza esperienza coi furetti, che le femmine, entrando in calore, devono necessariamente essere coperte da un maschio. In caso contrario, c' il rischio che vadano incontro a una pericolosa anemia che pu portarle alla morte.

In genere, le furette vanno in estro verso l'inizio della primavera, ma non si sa per quale motivo, verso la fine del 2002, molte furette hanno mostrato segni evidenti di calore precoce. Lucy, ovviamente, non stata da meno e il 7 Dicembre 2002 abbiamo potuto notare come la sua vulva si fosse estroflessa in maniera "sospetta":

 

 

Essendo Lucy il nostro primo furetto non avevamo termini di paragone e, basandoci su quanto ci aveva riferito la nostra amica Ombretta, ci siamo subito messi in contatto col veterinario che ha confermato i nostri sospetti.

Non avendo intenzione di far accoppiare Lucy (siamo davvero alle prime armi coi furetti e non ci sembrava il caso di imbarcarci in un'impresa, sicuramente difficile, come quella della riproduzione), il 13 Dicembre ci siamo recati in tutta fretta dal veterinario che ha provveduto a sterilizzare la nostra piccola. Dal momento della manifestazione del calore, necessario intervenire entro 10-15 giorni o facendo regredire lo stato di estro chimicamente o provvedendo a sterilizzare chirurgicamente l'animale. Talvolta, qualcuno approfitta dell'intervento alle ovaie per far anche sghiandolare la piccola; non stato, ovviamente, il nostro caso.

Giusto per tranquillizzare chi si dovesse trovare nelle nostre stesse condizioni voglio dire che l'operazione, pur presentando tutti i rischi tipici di un intervento chirurgico, stata del tutto tranquilla e con un decorso assolutamente normale.

Lucy stata anestetizzata, incannulata nella zampa anteriore destra

 

 

ed operata.

 

 

L'operazione, che ha richiesto tre punti di sutura, come si vede dalla foto, ha reso necessario asportare completamente il pelo sul ventre di Lucy.

Il pelo sulla zampa, rasato per la flebo, ricresciuto abbastanza in fretta e, ad oggi, non si vede pi traccia dell'intervento.

Il ventre, invece, rimasto privo di pelo per alcune settimane, fino a quando, all'inizio di Gennaio, non comparsa una strana macchia bluastra, segno inequivocabile che stava per spuntare il nuovo pelo.

Anche il ventre, oggi, del tutto normale e nessun segno dell'operazione pi visibile.

Un intervento pi che perfetto, direi.

Nonostante il decorso post-operatorio pi che positivo, svoltosi, tra l'altro, in montagna, tra la neve, le 24 ore successive all'intervento sono state abbastanza "stressanti" per noi e per Lucy. L'anestesia, infatti, ha lasciato la piccola piuttosto stordita per un giorno, o poco pi, durante il quale ha dormito molto e camminava a fatica, trascinando le zampe posteriori e cadendo spesso sul fianco. Pian piano, per, ha ripreso il suo consueto vigore fino a ritornare la scalmanata spericolata di sempre; questo, per, ci ha messo ancor pi in apprensione in quanto per le prime due settimane la furetta operata non deve fare movimenti bruschi e subire traumi in quanto i punti interni possono sempre aprirsi.

Dieci giorni dopo l'intervento, abbiamo fatto togliere i punti esterni e Lucy ha potuto riprendere la sua vita normale.

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