Milano, 12 Aprile 2003

 

Le leggende metropolitane dell'acquariofilia

 

Troppa anidride carbonica riduce l'ossigeno?

 

Ieri sera mi trovavo a Bologna, insieme agli amici del GAB, e, durante la serata, è emerso un problema di cui avevo già avuto notizia, ma che non avevo ancora trattato.

La domanda rivoltami, come avrete capito, riguarda il problema della distribuzione di anidride carbonica in acquario.

Non è infrequente, infatti, sentir dire che è meglio non esagerare con la distribuzione dell'anidride carbonica in acquario per non ridurre troppo la quantità di ossigeno disciolta e mettere, così, in difficoltà i pesci.

 

Ebbene, non c'è nulla di più falso.

 

Non esiste NESSUNA relazione tra anidride carbonica e ossigeno disciolti; possiamo tranquillamente dimenticarci questa diceria e distribuire anidride carbonica senza alcun timore.

Certo, non dobbiamo dimenticare che troppa anidride carbonica è comunque pericolosa per i pesci poiché in presenza di un'eccessiva quantità di CO2 i pesci possono avere difficoltà nella respirazione, ma non perché l'eccesso di CO2 ha provocato una riduzione del tasso di ossigeno, ma perché troppa CO2 rallenta, fino a bloccare, il processo respiratorio di scambio anidride carbonica-ossigeno. Quindi, per chiarire il punto, troppa anidride carbonica, INDIPENDENTEMENTE dalla concentrazione di ossigeno disciolto, rende difficile la respirazione dei pesci. Sottolineo l'avverbio indipendentemente, in quanto il punto critico è proprio questo: non è vero che l'anidride carbonica allontani o riduca l'ossigeno, ma troppa anidride carbonica rende difficile la respirazione.

Quindi, per chiudere, vi raccomando di diffondere senza alcuna paura CO2 nel vostro acquario (sempre che ciò sia effettivamente necessario), mantenendo sempre la sua concentrazione entro i limiti tollerati (15-25 mg/L di CO2 sono un buon compromesso tra la necessità vegetale e quella animale).

 

 

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