Milano, 9 Febbraio 2003

 

Le leggende metropolitane dell'acquariofilia

 

Le piante assorbono solo il ferro ridotto (FeII o Fe2+)

 

Devo dire la veritÓ che, per un po' di tempo, mi ero cullato nella falsa speranza che questa assurda leggenda fosse, finalmente, scomparsa dal panorama acquariofilo italiano. Invece, con mio sommo disappunto, leggendo uno degli ultimi numeri di una nota rivista di acquari, incappo in questa vecchia affermazione:

"...il ferro pu˛ essere assorbito dalle piante solo in forma ridotta..."

E' proprio vero che le brutte abitudini sono dure a morire, soprattutto quelle dovute alla cattiva informazione nel nostro campo.

A questo riguardo voglio sottolineare come NON ESISTA UN SOLO ARTICOLO di carattere scientifico che dimostri, al di lÓ di ogni ragionevole dubbio, che le piante acquatiche non siano in grado di assorbire il ferro ossidato.

 

NON UNO!

 

Anzi, esistono evidenze che molte piante, per assorbire il ferro, se lo debbano portare nello stato pi¨ ossidato per poi ridurselo una volta che sia entrato nelle loro cellule.

Quindi? Come la mettiamo? Chi ha ragione?

Io non voglio ergermi a giudice o censore, ma credo che, forse, sia arrivato il momento di smetterla di continuare a riferire cose sentite dire da altri senza aver verificato se ci sia o meno un fondamento di veritÓ.

Tra l'altro, molti fertilizzanti per acquariofilia si basano sulla somministrazione periodica di ferro ossidato (FeIII o Fe3+).

Quello che Ŕ abbastanza sicuro Ŕ che il ferro pu˛ essere assorbito dalle piante in ogni sua forma, soprattutto se chelato, al contrario di quanto possano fare le alghe, in grado di assimilare il ferro, sia ridotto che ossidato, solo se libero in acqua.

 

 

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