Milano, 25 Gennaio 2003
Le leggende metropolitane dell'acquariofilia
Quanto cibo dare ai pesci?
Il momento più bello, per l'acquariofilo può, in alcuni casi, trasformarsi in fonte di problemi; è, infatti, esagerando col cibo somministrato che si innesca un processo perverso che porta, lentamente, la vasca a riempirsi di alghe e a innescare tutta una serie di "mosse e contromosse" per rimediare che trascina, talvolta, il sistema acquario-acquariofilo verso un punto di rottura.
Tutto questo deriva dalla famosa regola, ancora oggi diffusa come fondamento dell'acquariofilo modello, che la giusta quantità di cibo è quella che i pesci esauriscono in POCHI minuti (chi dice 2, chi 3, chi 5...).
E qui si aprono le scene più apocalittiche, come Scalari adulti che in cinque minuti esauriscono un barattolo da 25 g di cibo e Corydoras, Discus, ramirezi, e chi più ne ha più ne metta, che smagriscono sempre di più fino a morire d'inedia.
Ogni pesce ha un suo modo e una sua tempistica di nutrimento che NON DEVE essere rinchiusa in una regola tanto banale quanto stupida.
Ognuno di noi deve imparare a conoscere i propri pesci e a capire come, dove, quando e quanto mangiano, per dar loro modo di essere sempre in perfetta forma ed evitare sprechi ed eccessi che, oltre ad essere dannosi per gli stessi pesci, diventano pericolosissimi per il sistema acquario.
Ogni pesce, quindi, deve cibarsi secondo la propria natura, senza forzature o costrizioni.
Molti pesci tendono a sotto nutrirsi solo perché temono la concorrenza alimentare di altre specie (classica quella tra Discus e Scalari). Perciò facciamo attenzione a non mettere insieme specie troppo diverse nelle abitudini alimentari.
Nell'incertezza, giusto per tranquillizzare la nostra coscienza, ricordo che per un pesce è più facile morire a causa di un eccesso di cibo che non per una sua mancanza.
In un acquario ben maturo e avviato, un pesce troverà SEMPRE qualcosa da mangiare: tra alghe, microrganismi e vegetali non correrà mai il rischio di morire di fame.
Per cui, soprattutto ricordando che il cibo è la fonte primaria di inquinamento in un acquario (fosfati e nitrati, tanto per fare dei nomi, arrivano soprattutto dal cibo ai pesci), cerchiamo di dosarlo adeguatamente.
Il consiglio che, volendo, si può dare, è di dare POCO cibo, ma spesso, magari tre o quattro volte al giorno.
MA POCO!
Mi raccomando...