Milano, 26 Gennaio 2003

 

Ciao a tutti.

Rieccomi a parlare di un argomento molto importante nell'acquario di piante: la luce.

Ma non voglio, per ora, parlare della teoria di come gestire la luce, la sua qualità e la sua intensità. Voglio solo raccontarvi come si può ottenere un ottimo impianto di illuminazione per acquari aperti, basato su un sistema di lampade ad vapori di alogenuri metalli (comunemente indicate col nome di fabbrica di Osram, HQI) che si può acquistare a prezzi decisamente ragionevoli, anche se l'aspetto gradevole non è certo il suo punto di forza.

Come già scritto in altre pagine, la mia vasca da 100 litri è illuminata da 2 lampade HQI da 70W. Queste lampade sono inserite in due proiettori di cui, ora, vi parlerò.

 

I proiettori

Mi sono procurato due proiettori, per lampade HQI, Punto Disano, comperandoli in un negozio che vende materiale per illuminotecnica e elettricità (Forniture Elettrotecniche Sacchi, in Via della Giardina, a Monza. Esistono centri Sacchi in altri punti della Lombardia - Milano, Erba ecc.).

Ogni proiettore l'ho pagato, IVA compresa, circa 120.000 lire, inclusa la lampada OSRAM HQI-TS 70W/NDL UVS a 4200K che ho usato per oltre un anno, quando le ho sostituite con il modello D, da 5200K che uso ora. Ho anche provato la Mastercolour di Philips, ma non ho avuto risultati soddisfacenti. Anzi, devo dire che mi ha dato il via, per due volte, ad un'infestazione di alghe non indifferente. Non che voglia accusare la lampada, ma la coincidenza mi lascia, quanto meno, sospettoso.

Il bello di questi proiettori (non so se la cosa sia fattibile anche con altri modelli o altre marche) è che la parte più pesante, che racchiude l'accenditore e il condensatore, è smontabile e posizionabile a distanza (2.5-3 metri è il massimo a cui si può arrivare senza temere di avere dei problemi durante l'uso di questi fari), magari nascosta in un armadio o dietro dei libri, come nel mio caso. Per cui, resta a vista solo il faro puro e semplice.

 

 

Una cosa da rilevare è che non usando accenditori elettronici (il cui costo supera tranquillamente il mezzo milione di lire) in caso di mancanza di tensione, la riaccensione della lampada può avvenire automaticamente solo dopo che la temperatura della stessa sarà scesa sotto un certo limite. Fino a quel momento, l'accenditore continuerà a inviare impulsi alla lampada, tentando di rimetterla in funzione. Serviranno circa 5 minuti, più o meno.

La lampada è protetta da un vetro che la ripara da eventuali schizzi d'acqua o contiene eventuali esplosioni.

 

La posizione

Io ho posizionato i fari a circa 40 cm dal pelo dell'acqua;

 

 

non riscontro una grande evaporazione dalla vasca, che si aggira intorno al canonico 1% giornaliero, e neppure un aumento della temperatura dell'acqua, che resta sui valori impostati.

La vasca, lunga circa 85 cm, potrebbe essere illuminata solo da uno di questi fari, ma io ho voluto provare a spingere all'estremo l'illuminazione.

Io consiglio, per chi si volesse cimentare, di mettere un faretto da 70W ogni 50-60 cm; se l'altezza della colonna d'acqua dovesse superare i 60 cm, allora potrebbe essere il caso di pensare a una potenza superiore (150W, ad esempio).

 

Il fotoperiodo

Ogni proiettore è comandato da un timer, acquistato per circa 30000 lire al supermercato Esselunga; il faro centrale si accende alle 7.15 e si spegne alle 19.15, mentre quello laterale si accende solo tra le 11 e le 15. Il bello di questo tipo di luce è che non parte violenta, come accade per le fluorescenti, ma, dato che richiede un periodo di circa 5 minuti per il riscaldamento, fa salire lentamente l'intensità luminosa, cosa che non stressa i pesci.

 

Come usarle

Una cosa che non sempre viene considerata quando si incrementa l'illuminazione di una vasca è che le piante, in conseguenza del maggior apporto di luce, per crescere adeguatamente hanno anche bisogno di un corrispondente rifornimento di nutrienti. Questo significa fornire più anidride carbonica e più macro e micro elementi, per sopperire al maggior metabolismo e alla maggior crescita, innescata da tale incremento nell'illuminazione. Ed ecco che, aumentando la disponibilità di nutrienti, aumentano le possibilità che insorgano le alghe, se la conduzione della vasca non sarà più che accorta.

 

Commenti

Che dire? Si tratta, indubbiamente, di lampade ad alto rendimento e di potenza notevole, che hanno il vantaggio di spingere il metabolismo vegetale al limite estremo, con tutto quello che ne consegue: notevole crescita delle piante, internodi ridotti, piante eliofile che crescono basse ma... ridotti spazi d'errore. Una minima sbavatura nella conduzione della della vasca e... buonanotte: le alghe ringrazieranno.

 

Conclusione

Quello che mi sento di suggerire è che un simile sistema di illuminazione permette di togliersi notevoli soddisfazioni, non ultima la possibilità di vedere la fioritura e la crescita fuori dall'acqua. Ma, al contempo, si dovrà prestare maggior accortezza nel condurre la vasca. Per cui, se volete affrontare l'avventura, sappiate fin d'ora che non sarà priva di soddisfazioni ma, anche, di rischi. Starà a voi e alla vostra abilità far prevalere le une e ridurre al minimo gli altri.

 

 

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