Milano, 25 Marzo 2001
Come pulire le piante
Le piante vengono vendute, in genere, in due collocazioni: in un vasetto di plastica, con le radici inserite in lana di roccia, e in gruppi di steli, tenuti insieme da fascette di stagno o piombo. In generale, è meglio NON inserire mai le piante così come vengono acquistate, nelle vasche; è sempre opportuno pulirle sotto un getto di acqua corrente dato che, spesso, racchiudono tra le foglie e le radici le uova di chiocciole che non tutti amano avere in acquario.
Per cui ecco come procedere.
Le piante a fusto vendute con la fascetta devono essere liberate e la fascetta gettata. Quelle in vasetto, devono essere liberate delicatamente dalla lana di roccia, aiutandovi con un getto moderato d'acqua fresca e le radici accorciate, con una forbice ben affilata, fino a lasciare circa 2-3 centimetri di radici. Fate ben attenzione che le radici siano sode e bianche; in caso contrario, state per trapiantare una pianta malaticcia.
A seconda della pianta, poi, dovrete ottenere dal fascio che acquistate, un certo numero di pianticelle più piccole che laverete sotto un getto di acqua corrente fresca, ma non fredda.
Per i perfezionisti, è possibile disinfettare le piante in un bagno o di permanganato di potassio o di allume di rocca (la stessa sostanza che si usa per bloccare le emorragie prodotte dalla rasatura :-)). Del primo, usatene quanto basta per ottenere una soluzione intensamente colorata in viola (attenzione perché il prodotto tende a colorare tutto ciò con cui viene a contatto. Usate guanti in gomma e fate molta attenzione quando lo maneggiate; è tossico) mentre del secondo dovrebbe bastare un cucchiaio da tavola per litro d'acqua. E' molto importante risciacquare bene le piante, prima di metterle in vasca.