Milano, 25 Marzo 2001

Come mettere a dimora le piante

Questa è la fase più complessa, dato che in letteratura vengono citati parecchi metodi, molti dei quali non del tutto corretti o inapplicabili.

Il sistema che uso io è, a mio avviso, molto semplice.

Utilizzando una comune pinzetta (quelle che il gentil sesso utilizza per regolare le sopracciglia) o un analogo strumento prodotto industrialmente allo scopo, è possibile inserire senza problemi le radici delle piante (o i fusti, per le piante che ne sono prive) nel substrato senza procurare danni alle stesse.

Inoltre, con questo metodo, è possibile piantare anche i fusti delle piante a stelo ravvicinati tra loro, operazione quasi impossibile se effettuata con le sole mani. Una volta posizionata la pianta, basta spostare un po' della ghiaia intorno, in modo da coprire bene le radici.

In alcuni casi è bene lasciare scoperta una piccola porzione superiore del fascio radicale.

Nel caso di piante con rizoma (es. le Anubias) è bene inserire il rizoma inclinato, in modo che l'estremità da cui spuntano le foglie resti fuori dal terreno per almeno un centimetro e che l'altra estremità sia ben sotterrata.

Infine, le piante a bulbo. Fate attenzione che gli "occhi" presenti nel bulbo siano posizionati verso l'alto, per dar modo alla nuova pianta di sbucare dal substrato senza problemi.

 

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