Milano, 25 Marzo 2001
Come potare le piante
Le piante, se coltivate a dovere, dovranno essere regolarmente potate. L'intervallo tra una potatura e l'altra dipende dal tipo di pianta e dalle condizioni in cui sono coltivate.
Piante a stelo
Queste piante sono le più facili da potare, dato che in genere è sufficiente tagliare la sommità dello stelo qualche centimetro sotto il pelo dell'acqua. La talea ottenuta potrà essere ripiantata mentre dal fusto rimasto spunteranno nuovi getti laterali al punto di recisione. Una volta che questi getti saranno lunghi alcuni centimetri, si taglieranno i più esili, lasciano solo il più robusto che potrà, così, crescere più forte. Alcune piante a stelo, come la Cabomba, tuttavia, soffrono questo trattamento e i fusti bassi, dopo un po' di tempo, inizieranno a deperire, se le condizioni non saranno più che ottimali. In questo caso sarà opportuno eliminali e sostituirli con le talee.
Piante a rosetta
Queste piante, purtroppo, non possono essere ridotte in altezza come le piante a stelo e, se troppo invasive, potranno solo essere sfoltite, tagliando alla base le foglie più vecchie e grosse. Attenzione perché non è possibile eliminare indiscriminatamente tutte le foglie, pena una sofferenza di tutta la pianta che può portarla, rapidamente, alla morte.
Piante galleggianti
Queste piante possono essere potate senza problemi se a stelo oppure dovranno essere eliminate del tutto se a rosetta. Fate attenzione alla Pistia statiotes e all'Eichhornia crassipes, che non sopportano il taglio delle radici; così facendo potreste portarle a morte certa. Staccate le piante figlie piccole e gettate le madri, grosse e ingombranti, eseguendo questa operazione quando la pianta figlia sarà di dimensioni almeno pari alla metà della pianta madre.
Piante con stoloni
Le piante che formano stoloni richiedono un trattamento particolare, dato che separare la pianta figlia troppo presto potrebbe portare alla morte della stessa. Quindi, prima di recidere lo stolone e ripiantare la nuova piantina, aspettate che abbia raggiunto una dimensione almeno pari a un terzo (meglio metà) delle dimensioni della pianta madre.