Milano, 28 Giugno 2001

Il filtro sotto sabbia

 

Il filtro sotto sabbia appartiene, per noi acquariofili italiani, al passato remoto dell'acquariofilia, anche se in alcuni paesi, come gli USA, ad esempio, è ancora molto in voga. Per quello che posso dire a riguardo, consigliare un simile sistema di filtrazione mi pare un po' anacronistico, ma non posso neppure dire che si tratti di un sistema del tutto da buttare.

Per una vasca di piante, diciamolo chiaramente, c'è di meglio; solo alcuni tipi di piante possono svilupparsi bene con questo filtro senza risentirne (ad esempio, le Cryptocoryne crescono molto bene). Questo filtro ha un potere ossidante molto accentuato, dato che occupa un volume non indifferente e ha un continuo apporto di ossigeno derivante dall'acqua ossigenata dalle piante e aerata dall'aeratore a pietra porosa. Inoltre, il movimento dell'acqua dall'alto verso il basso porta a "bloccare" nel fondo piuttosto rapidamente quei nutrienti che, spesso, si vorrebbero tenere in acqua quel tanto che basti perché le foglie delle piante possano assorbirli (ad esempio, il ferro chelato). Ecco perché saranno le piante che si nutrono principalmente dalle radici a giovare di questo sistema.

Anche la sua manutenzione non è proprio "semplice"; se non viene ben pulito, aspirando durante i cambi d'acqua tutte le impurità che tendono ad accumularsi in esso, si intasa con facilità, rendendo del tutto insufficiente il suo lavoro. Chiaramente un simile sistema filtrante non può essere utilizzato su vasche con una superficie di fondo troppo ampia. Direi che fino a 100 litri possiamo starci; oltre, diventa difficile da gestire sui lunghi periodi.

Di buono c'è che si tratta di un sistema che si può rivelare utile in alcune occasioni, come nel caso di allestire vaschette adatte ad ospitare piccoli pesci o avannotti che, con un classico biologico, rischierebbero di essere aspirati dal filtro. Qualche allevatore professionista lo sconsiglia, tuttavia, nelle fasi iniziali in quanto potrebbe ridurre la presenza di piccoli organismi (come, ad esempio, gli infusori) in acqua. Ciò non toglie che io l'abbia usato per accrescere avannotti di Tanichthys con un discreto successo.

Per allestire questo tipo di fondo, tuttavia, è necessario utilizzare ghiaia di grosse dimensioni (almeno da mezzo centimetro) per ridurre i rischi di intasamento e compattamento del fondo.

Alla luce di quanto scritto, posso tranquillamente suggerire che una vasca, piccola, ovviamente, può essere allestita con questo tipo di filtro se non si abbiano particolari esigenze come coltivazione di piante e si abbia necessità di disporre di una vasca di accrescimento per avannotti, troppo piccoli per un filtro biologico classico.

 

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