Milano, 26 Gennaio 2003
Il fotoperiodo
Il fotoperiodo, in soldoni, è quella frazione del giorno durante la quale le piante "catturano" la luce del sole e la sfruttano per la fotosintesi.
Come tutto quello che riguarda le piante, e che abbiamo ormai imparato, anche per questo argomento resta molto difficile poter generalizzare, in quanto ogni pianta ha un fotoperiodo suo proprio che, spesso, può cambiare anche durante il corso dell'anno.
In linea di massima, una durata dell'illuminazione di circa 8-10 ore accontenta un po' tutte le piante.
Per i più esigenti, però, vediamo di andare un po' più a fondo dell'argomento.
Innanzitutto, è importante focalizzare un punto: per quante lampade noi potremo mettere sopra un acquario, non riusciremo MAI a mimare la luce del sole, sia come intensità che come qualità.
Quindi, è sensato cercare di arrivare a imitarne, quanto più possibile, le caratteristiche?
Io non credo.
Io penso che sia più giusto prendere atto dei nostri limiti e cercare di dare alle piante il meglio che possiamo, senza eccedere.
Per questo motivo è assolutamente sbagliato tentare di sopperire a una carenza di illuminazione con una maggior durata. L'equazione "Ho poca potenza quindi tengo le luci accese più a lungo" non ha soluzione.
Ogni pianta, infatti, come ho detto, ha un suo fotoperiodo che non può essere cambiato "a comando" e a nostro piacimento; dopo un certo numero di ore di lavoro, una pianta, anche se illuminata a oltranza, smette semplicemente di fotosintetizzare e passa alla fase respiratoria, anche se le luci sono ancora accese. Quindi, impariamo a osservare le nostre piante e a fornire loro la luce quando ne hanno bisogno; insistere, oltre che inutile, è antieconomico.
Non so se abbiate mai fatto caso, ad esempio, alla Limnophila sessiliflora; questa pianta segnala perfettamente la fine del suo fotoperiodo chiudendo le sue foglie e raccogliendole lungo il fusto.
Se avete piante esigenti e rosse, invece, potete anche spingere l'illuminazione a 12-14 ore giornaliere.
Non createvi problemi sull'ora di inizio e di fine dell'illuminazione; la cosa importante è che sulla vasca non arrivi luce diretta del sole quando le lampade sono spente (ad esempio, se decideste di accendere le lampade a mezzogiorno, in modo da godervi l'acquario durante le ore serali, quando sarete in casa, accertatevi che nella prima mattina la vasca sia almeno in ombra. La luce ambiente non crea problemi).