Milano, 18 Settembre 2001
La temperatura dell'acqua
Come altri parametri, anche la temperatura dell'acqua di un acquario viene, generalmente, trascurata; o, meglio, non viene quasi mai presa nella giusta considerazione. Il fatto che la maggioranza dei pesci e delle piante che teniamo nelle nostre vasche provenga da zone tropicali ci porta a supporre che questi vivano la totalità del loro tempo a temperature "torride e tropicali" e, quindi, è sufficiente mettere i termostati a 26-28°C e tutti sono felici e contenti. Così non è; i fiumi tropicali, com'è noto, sono spesso sottoposti a piene e secche e le piante in essi contenute vivono differenti condizioni climatiche nell'arco dei dodici mesi annuali. Nelle nostre vasche, invece, le piene e le secche non si realizzano mai (per la precisione, le nostre vasche sono sempre nella situazione di piena). Quindi, per i nostri ospiti mancano le variabilità e i cicli stagionali tanto importanti in natura.
La conseguenza più importante per le piante è il fatto che, al contrario di quanto spesso avviene in natura, esse non finiscono mai all'asciutto; da ciò deriva che, in assenza di vasche aperte (in cui esse possono crescere fino a uscire dall'acqua e mimare, in un certo qual modo, la stagione secca), è molto difficile vedere fiorire le nostre piante (tolte le debite eccezioni costituite da quelle piante che fioriscono sott'acqua, come le Anubias e le Cryptocoryne) e non è facile accorgersi che alcune piante hanno foglie differenti a seconda che crescano emerse o sommerse (il più tipico esempio è dato dall'Hygrophila difformis).
Ma cosa c'entra tutto questo con la temperatura della nostra vasca? E' presto detto; come noi trascuriamo il problema dei cicli dei corsi d'acqua, trascuriamo anche il fatto che la temperatura di fiumi e laghi, in natura, non è mai costante lungo tutto l'arco dell'anno. In pratica, vi possono essere escursioni termiche anche di notevole entità tra i vari periodi dell'anno (e questo potrebbe essere uno dei fattori che innescano i meccanismi biologici delle piante, che le portano a crescere di più in certi periodi dell'anno o a fiorire in determinate stagioni), senza trascurare il fatto che molte piante vivono addirittura in zone di alta corrente (anche sotto cascate o rapide) dove la temperatura dell'acqua è piuttosto bassa. Inoltre, la stragrande maggioranza delle piante vive al di sopra di un limite, detto profondità di compensazione, al di sotto del quale nessuna pianta può vivere per un tempo prolungato, dato che consumerebbe più di quanto potrebbe produrre con la fotosintesi. Questa profondità, tranne che per rarissime eccezioni, è di circa otto metri. Potete ben capire che a questi livelli le variazioni di temperatura sono piuttosto frequenti anche nell'arco della stessa giornata.
Ovviamente, pretendere che ci si metta a regolare la temperatura dell'acqua delle nostre vasche in funzione del periodo dell'anno mi sembra un po' troppo...
Quello che vorrei evidenziare, però, è che alle piante è più gradita una temperatura bassa piuttosto che una temperatura alta; e questo perché le piante regolano il proprio metabolismo in funzione dell'ambiente in cui si trovano e più la temperatura sale, più essere accelerano i loro processi, richiedendo una maggior somministrazione di nutrienti e di luce.
Cosa si intende con "alta" o "bassa" temperatura? Non è possibile dirlo a priori; è importante sapere che ogni pianta ha degli intervalli di temperatura in cui la sua crescita è ottimale ed è necessario informarsi sulle loro esigenze e, eventualmente, scegliere quelle che più si adatteranno al grado di calore della nostra acqua.
Il mio consiglio è di tenere una temperatura che sia compresa tra i 22 e i 24-25°C, non oltre, se non per brevi periodi (alle nostre latitudini è abbastanza difficile che nei mesi estivi si possa tenere l'acqua a valori così bassi senza usare dei refrigeranti o dei sistemi di condizionamento dell'ambiente).
Per temperature ai valori indicati, sarà utile mantenere una fertilizzazione tranquilla e senza eccessi, mentre sarà meglio aumentarla leggermente in caso di incrementi della temperatura, facendo attenzione a non esagerare comunque perché le alte temperature stressano le piante e favoriscono l'insorgere delle alghe, sopratutto i famigerati cianobatteri.