Milano, 3 Settembre 2001
La vasca dedicata alle piante
Come deve essere una vasca dedicata alle piante? La risposta più semplice sarebbe: come piace a voi. Purtroppo, però, le cose non vanno mai in maniera così semplice.
Che vasca?
Una vasca di piante dovrebbe avere, secondo me, alcune caratteristiche fondamentali: innanzitutto, essere "comoda" per le piante, poi, essere comoda per noi e, infine, essere comoda per i pesci.
Tralasciando i pesci che, come detto più volte, non sono l'elemento più importante per queste vasche e che possono, addirittura, non esserci per nulla, direi che la vasca aperta riesce a soddisfare in pieno le prime due richieste. Perché non soddisfi la terza è presto detto; una vasca aperta potrebbe, in molti casi, essere dannosa per i pesci perché è facile che essi saltino fuori, facendo una brutta fine sul nostro pavimento. Quindi, nella scelta di una vasca, non trascuriamo questo particolare: se abbiamo intenzione di mettere pesci, oltre alle piante, una vasca aperta presenta più rischi di una dotata di coperchio e, quindi, sarà necessario tenere presente che non potremo inserire "pesci notoriamente saltatori" in essa. Tra le altre cose, anche gli Anabantidi sono vivamente sconsigliati; la loro abitudine a prendere una "boccata d'aria" richiede che l'atmosfera sopra il pelo dell'acqua sia relativamente umida e calda, per evitare loro possibili malattie all'apparato respiratorio.
Visto e considerato tutto questo, perché una vasca aperta?
Be'... come prima cosa, la vasca aperta è molto più facile da controllare e curare; le operazioni di potatura, trapianto, fertilizzazione ecc. sono più agevoli se non si ha un coperchio tra le mani; inoltre, su una vasca aperta c'è la possibilità di montare plafoniere con illuminazioni più potenti di quelle concesse dai comuni coperchi (montare delle HQL o delle HQI su acquari dotati di coperchio è assolutamente impossibile).
Inoltre, da non trascurare assolutamente, la vasca aperta consente alle piante di poter fuoriuscire, con conseguente possibilità di assumere CO2 atmosferica e, cosa non trascurabile, di poter fiorire.
Un'obiezione che viene notoriamente mossa alle vasche aperte è che esse disperdono nell'ambiente più acqua; questo significa maggior evaporazione e incremento dell'umidità del locale dov'è situato l'acquario.
A tale riguardo posso confermare che l'evaporazione di una vasca aperta, se tenuta ad almeno 25°C, si aggira nell'ordine dell'1% al giorno (in pratica, una vasca da 100 litri perde circa un litro di acqua al giorno per evaporazione). Questo, in alcuni casi, non è per nulla dannoso. Ad esempio, in molte case, durante l'inverno, il riscaldamento domestico porta l'aria dei locali a diventare molto secca, con conseguenti danni all'apparato respiratorio di noi umani (è noto, infatti, che in inverno l'incidenza di malattie all'apparato respiratorio aumenta); un acquario aperto, grazie alla sua evaporazione, rende più umida l'aria di casa (senza, tuttavia, arrivare alle tanto temute muffe su muri e mobili; infatti, è sufficiente aerare il locale una volta al giorno, come si dovrebbe normalmente fare, per escludere questa possibilità).
Per quello che mi riguarda, le mie tre vasche casalinghe sono tutte aperte e non ho MAI riscontrato alcun danno a muri o mobili.
La vasca aperta, inoltre, richiede un sistema di filtrazione esterno, sicuramente più adatto alla vasca di piante in quanto è possibile ridurre la quantità di substrato per i batteri, come già spiegato in altri punti del sito.
Una vasca aperta, infine, costa solo poco di più di una vasca chiusa, in quanto il risparmio che si realizza nell'acquisto dei soli vetri compensa la spesa necessaria per plafoniera e filtro esterno (ancor più se ci si accontenta di illuminazioni più spartane e meno sofisticate di quelle proposte dall'industria acquaristica).
Quindi, alla fine di tutto questo discorso, per le piante è sicuramente meglio una vasca aperta.
Dove metterla?
Si sente spesso dire che un acquario non deve essere messo in alcune zone della casa (vicino alla porta, vicino a una finestra ecc.). Indubbiamente c'è del vero in tutte queste precauzioni, ma io non le ritengo per nulla vincolanti. Uno dei miei acquari è proprio di fianco alla porta di ingresso e l'altro, guarda che caso, vicino a una finestra esposta a sud. Dunque, se abbiamo la possibilità, scegliamo la zona dove posizionare la nostra vasca secondo le "sacre direttive", ma non rinunciamo a un acquario per il solo motivo che "se non lo metto vicino alla finestra, non so dove metterlo...".
Quello che, invece, non deve essere trascurato è il peso che la nostra vasca eserciterà sul pavimento; una vasca da 200 litri, ad esempio, peserà SICURAMENTE più di 200 chili, nonostante ciò che ci insegnarono a scuola (e cioè che un litro d'acqua pesa un chilo). Quello che normalmente si trascura è che un acquario non è solo... acqua, ma anche vetro, sassi, ghiaia, mobile e... acquariofili che lo guardano da vicino. Per cui, per vasche fino ai 200 litri, a meno di non abitare in case molto vecchie, la posizione dell'acquario nella stanza non è molto importante; per vasche più voluminose, invece, è utile controllare la resistenza del pavimento e posizionarle quanto più possibile vicine ai muri perimetrali o portanti; evitate di mettere grosse vasche al centro di una stanza o come separatori tra stanze.
Su cosa metterla?
Il sostegno di una vasca merita la stessa attenzione, se non di più, del pavimento e del posto in cui piazzarla. E' abbastanza intuitivo, infatti, che anche se il nostro pavimento fosse rinforzato, andare a mettere una vasca da 200 litri su un tavolino con tre piedi, il disastro è annunciato...
Quindi, cercate di utilizzare sempre i mobiletti in dotazione alle vasche e non adattate MAI mobili dismessi o di scarsa stabilità per le vasche, anche se piccole; il minimo urto, con conseguente oscillazione della struttura, potrebbe rivelarsi fatale.
L'ambiente
Come già detto, l'ambiente in cui mettere una vasca non è molto importante, se la vasca è dedicata alle piante. Ben altra cosa, invece, potrebbe essere se nella vasca decidessimo di mettere anche pesci, magari tanti. In questo caso, meglio mettere la vasca in una zona tranquilla della casa, dove il passaggio sia limitato. Soprattutto, però, evitate di usare, in ogni caso e in prossimità della vasca, prodotti per la pulizia della casa, dall'ammoniaca per i pavimenti, alle cere per legno o ai detergenti per i vetri (sopratutto, evitare di pulire con questi ultimi prodotti i vetri della vasca, in particolar modo se si tratta di una vasca aperta).
Anche l'uso degli zampironi dovrebbe essere evitato, come il fumo di sigarette, sigari e pipa. La presenza di un aeratore, che preleva l'aria dell'ambiente e la forza in vasca, incrementa il rischio di una intossicazione generale dei pesci in zone inquinate da questi prodotti.
L'altezza
Sembra una sciocchezza, ma non lo è per nulla. Spesso, solo dopo aver montato una vasca e aver fatto una fatica terribile, ci si rende conto che la si è messa all'altezza sbagliata (troppo bassa se la visione deve avvenire in piedi o troppo alta se la si ammira, prevalentemente, seduti su una poltrona). Quindi, prima di posizionare la vasca, pensate a come la guarderete; l'acquario dovrà essere, per prima cosa, ammirato e contemplato e una posizione scomoda rende la visione difficile e fastidiosa.