Milano, 12 Giugno 2001

L'aeratore, questo sconosciuto.

 

Ecco un altro tema "caldo" (anche se già trattato in un altro punto del sito) per l'acquario di acqua dolce: l'aeratore. In genere, questo accessorio viene utilizzato a sproposito dal principiante e viene snobbato bellamente dall'esperto. Perché? Serve un aeratore?

Vediamo di capire, innanzitutto, alcune cose fondamentali.

Un aeratore (non ossigenatore, come spesso viene chiamato) ha lo scopo di forzare una diffusione in acqua di aria atmosferica. Ho scritto ARIA, non ossigeno. In pratica, l'aeratore "preleva" l'aria dell'ambiente e la spinge in acqua, diffondendola attraverso una pietra porosa. In acqua, l'ossigeno e l'azoto, principalmente, si sciolgono. Una cosa che non tutti considerano è che insieme a questi due gas, che da soli costituiscono il 99% abbondante dei gas presenti in atmosfera, si introduce anche una piccola quantità di anidride carbonica che, spesso, è più che sufficiente al fabbisogno di una vasca scarsamente dotata di piante. Al contempo, il movimento che le bolle creano in acqua, se da un lato può costituire un indubbio punto di richiamo e di curiosità per chi si accosti per la prima volta ad un acquario, dall'altro producono un effetto sgradito a chi somministri anidride carbonica come fertilizzante per le piante: allontanano rapidamente il gas dall'acqua, vanificando ogni addizione esterna.

Quindi, a questo punto, si possono avere ragionevoli dubbi sull'utilità dell'aeratore.

In realtà, però, come detto all'inizio, le vasche dei principianti vengono spesso allestite con questo accessorio. A voler ben vedere, la cosa non è del tutto negativa. Infatti, tranne rare eccezioni, le vasche allestite da chi inizia ad affacciarsi a questo hobby per la prima volta, presentano tutte le stesse caratteristiche: tanti pesci, e inseriti tutti in una volta, poche piante, filtri sottodimensionati e immaturi. E' ovvio che, in queste condizioni, il problema dei problemi, per chi inizia, non tarda a presentarsi: il solito picco di nitriti.

Questa salita dei nitriti è dovuta, com'è ovvio, a un eccesso di inquinanti che la vasca (con filtro e piante) non riesce a smaltire. Chiariamo subito che non è l'aeratore che può servire a rimediare a un guaio del genere, ma, spesso, può aiutare, soprattutto gli animali più resistenti.

Inoltre, come detto, chi inizia ha poche piante e la CO2 fornita dall'aeratore, in genere, è quella che basta a nutrire adeguatamente le poche piante presenti. Infine, non dimentichiamo che con poche piante, l'ossigenazione dell'acqua resta molto scarsa ed è facile, soprattutto al mattino, che i pesci possano trovarsi in carenza di ossigeno; ecco che, anche in questo caso, un aeratore può essere sicuramente d'aiuto.

Per questi motivi, il mio parere è che per una nuova vasca di un principiante, un aeratore può sicuramente costituire più un aiuto che un danno. Per cui, alla domanda: l'aeratore lo metto o no? io risponderei certamente in modo affermativo, se stiamo parlando di una vasca d'inizio e dedicata ai pesci e non alle piante.

Poiché il nostro intento è di allestire una vasca per piante, però, credo che il discorso debba essere affrontato in maniera del tutto diversa.

Come ho scritto nel capitolo sull'utilità di un aeratore nella vasca di piante, in questo caso la scelta spetta a chi allestisce la vasca; se è davvero convinto che una saturazione di ossigeno possa costituire un ostacolo alla crescita delle piante, un aeratore acceso verso sera sicuramente aiuta.

Per i più curiosi, nessuna delle mie vasche ha l'aeratore.

:-))))

Ciao a tutti.

 

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