Milano, 12 Giugno 2001
Le luci
Le luci... un argomento difficile da trattare in poche righe e, soprattutto, senza conoscere nulla delle vasche che si vogliono allestire. Sul questo sito troverete diversi paragrafi riguardanti questo argomento che, spero, soddisfino la curiosità dei più. Ciò che non troverete è una trattazione sul tipo di luce o di lampada da installare su una vasca, dato che queste informazioni sono decisamente abbondanti in tutta la rete. Sul sito del GAEM, ad esempio, potrete trovare una serie di articoli che trattano della luce in acquario.
Quello che vorrei qui puntualizzare è il tipo di illuminazione da mettere su una nuova vasca.
Innanzitutto, premetto che io sono un accanito sostenitore dell'acquario aperto. Molti hanno da ridire su queste scelte perché, obbiettano, in queste vasche l'evaporazione, sopratutto in estate, è molto alta e ci sono rischi di umidità eccessiva in casa che possona procurare disagi e danni materiali agli arredamenti.
Io posso dire che per esperienza diretta, sia mia che di altre persone con vasche aperte, l'unica osservazione ragionevole è quella legata all'evaporazione dell'acqua. Tutti gli altri possibili discorsi sull'umidità in casa sono da dimostrare; in primo luogo, sopratutto nei mesi invernali, avere una vasca che porta in ambiente dell'acqua è più un beneficio che un danno. Non dimentichiamo, infatti, che i nostri appartamenti tendono ad essere sovrariscaldati nei mesi invernali e l'umidità relativa è sempre molto bassa. L'acqua che evapora da un acquario è solo salute per il nostro sistema respiratorio. Per chi avesse timori di muffe su muri e armadi, inoltre, posso garantire che è sufficiente una sana e regolare procedura di cambio dell'aria, una volta al giorno, come tutti dovremmo comunque fare. Tenere aperte le finestre per cambiare l'aria per un quarto d'ora ogni giorno ci mette la riparo da ogni pericolo.
Tornando all'evaporazione, come tanti altri prima di me hanno notato, l'evaporazione media è di circa l'1% al giorno (tenuto presente che sopra la mia vasca, ad esempio, sono appesi 2 fari ad alogenuri metallici da 70W l'uno); per cui, per una vasca da 100 litri, aspettiamoci di rabboccare settimanalmente con acqua RO, circa 7-8 litri di acqua.
Riguardo a ciò, devo sottolineare che io ho, attualmente, in funzione 4 vasche di cui 3 completamente aperte (2 delle quali da 20 litri) e non ho mai avuto problemi di sorta per via dell'evaporazione.
Premesso questo, il tipo di illuminazione di una vasca dovrebbe tenere presente le caratteristiche della vasca stessa, se aperta o chiusa, innanzitutto.
Partiamo dal caso più comune, la vasca chiusa. In questi casi, la scelta è obbligata: tubi fluorescenti, lineari, compatti o ad alta efficienza. Detta così, sembrerebbe anche facile; in realtà, dietro alla dizione "tubi fluorescenti" si nascondono insidie tremende per l'acquariofilo. Nel caso della vasca aperta, invece, la plafoniera o i fari appesi sopra di essa, sono una necessità. In questo caso, ogni tipo di lampada, tra quelle descritte sotto, può essere utilizzata per l'illuminazione. In ogni caso, ricordiamo che un buon riflettore è in grado di incrementare sensibilmente la resa luminosa di qualsiasi lampada.
I tubi lineari
Questi rappresentano la stragrande maggioranza delle realizzazioni in acquario chiuso. Pur rappresentando il miglior compromesso tra dimensioni, consumi e resa, non è sempre facile stabilire quali e quanti tubi inserire. In linea di principio, posso dire che i tubi fluorescenti non sono mai troppi. Anzi, in genere, le vasche commerciali, per problemi legati alla sicurezza e alle regole CE, sono sempre portate a sottodimensionare questa importante risorsa per l'acquario di piante. Per cui, nei limiti del possibile e delle nostre capacità, io invito sempre ad incrementare il numero di tubi fluorescenti da inserire in un acquario. Come idea generale, una vasca da 100 litri, lunga circa 80-85 cm e alta 35, dovrebbe ospitare come minimo 3 tubi da 18-20W; l'ideale sarebbe sistemarne 5. Oppure, dotare quelli esistenti di riflettore o, alla peggio, di uno strato di stagnola, la stessa che si usa comunemente in cucina per conservare i cibi.
Con l'aumentare della lunghezza della vasca, il numero e la potenza dei tubi e, di conseguenza, i consumi, crescono. Per questo motivo, prendere in esame la possibilità di aprire la vasca permette di passare a soluzioni inizialmente più costose (anche se non di molto), ma, sicuramente, più economiche alla lunga (un faro ad alogenuri metallici da 70W, ad esempio, copre una vasca da 80 cm senza problemi, consuma meno di 5 tubi da 20W e i costi iniziali di acquisto sono, paradossalmente, di molto inferiori).
La loro durata può essere calcolata, mediamente, intorno ai 12-15 mesi, anche se il loro rendimento cala di un buon 10-15% già dopo le prime 2 settimane. Inoltre, non dimentichiamo che la luce emessa da queste lampade tende a disperdersi con molta facilità, tanto da renderne sconsigliabile l'uso in vasche in cui la colonna d'acqua sia superiore ai 40 cm.
Un'ultima cosa: accanto ai tubi appositamente venduti per acquariofilia esiste tutta una gamma di prodotti per illuminotecnica, con caratteristiche identiche, se non migliori, e a prezzi decisamente inferiori; pensateci, prima di cambiare i vostri tubi.
I tubi fluorescenti compatti
Questo tipo di lampada ha una caratteristica unica: a parità di spazio occupato può raggiungere potenze anche 3 volte superiori a quelli dei normali tubi fluorescenti. Purtroppo, la disponibilità di wattaggi e di temperature di colore non è la stessa che si ha per i tubi lineari, ma è sempre più che sufficiente per coprire i maggiori fabbisogni di noi amanti delle piante. Gli svantaggi di queste lampade, oltre ai consumi nettamente superiori, sono costituiti dal costo maggiore e dalla necessità di dover allestire tutto l'impianto ex novo, dato che richiedono attacchi particolari, non stagni, e l'uso di costosi alimentatori elettronici, per i tubi più potenti, e non i più economici magnetotermici, normalmente impiegati per i tubi lineari.
Quello che vi posso garantire è che la resa sarà sicuramente favolosa.
I tubi ad alta efficienza
Questi prodotti, di recente comparsa sul mercato italiano, sono analoghi ai tubi lineari sopra descritti, ma con un diametro più ridotto del tubo. La resa luminosa è nettamente superiore a quella dei tubi da 26 mm di diametro, ma richiedono attacchi non standard per acquariofilia e una certa manualità nel fai da te per installarli. Per chi potesse permetterseli, sono certamente da prendere in considerazione.
Le lampade a risparmio energetico
Tratto queste lampade per ultime, tra le fluorescenti, sia per la scarsa scelta che si ha sia perché poco impiegate nel nostro settore. Possono andare bene per piccole vasche aperte, dati i ridotti wattaggi, anche se restano, a mio avviso, nettamente inferiori, come rese luminose, ai tubi compatti sopra descritti.
Lampade a vapori di mercurio
Queste lampade, lanciate anni fa dalla linea Dupla, oggi non trovano più molta applicazione nel nostro settore. La disponibilità limitata di temperature di colore e le rese luminose nettamente superiori delle lampade ad alogenuri metalli le hanno fatte diventare presto obsolete e poco richieste. Resta a loro vantaggio la relativa economia e la praticità, anche se è da tenere presente che devono essere ben schermate contro le emissioni ultraviolette, generalmente molto forti.
Lampade ad alogenuri metallici
Forse la scelta migliore nel campo dell'illuminazione per acquari. Queste lampade, anche se relativamente costose e di limitata scelta come temperature di colore, hanno il vantaggio di avere una resa luminosa molto alta, non tanto in valori assoluti (un tubo fluorescente, a parità di potenza, è anche meglio) quanto relativamente al fatto che possono concentrare il fascio luminoso in una ben precisa zona della vasca, raggiungendo senza troppa fatica anche il fondo di vasche piuttosto alte. Inoltre, grazie a questa maggior efficienza nella diffusione della luce, possono costituire un risparmio nei consumi, in paragone ai tubi lineari o compatti. Anche queste lampade, come quelle a vapori di mercurio, hanno forti emissioni nel campo degli UV; è necessario, quindi, accertarsi, al momento dell'acquisto, che siano UV Stop, o che i vetri di protezione dei fari, sempre obbligatori, siano schermanti degli UV.
Lampade alogene
L'ultimo tipo di lampade che tratto sono di scarsissimo impiego nel nostro campo, dato che hanno diversi inconvenienti: alta temperature di esercizio, alti consumi, scarsa disponibilità nelle temperature di colore maggiormente usate in acquari di piante (maggiori di 5000K) e bassissimo rendimento luminoso (a parità di potenza, nettamente inferiori a qualsiasi tubo lineare). Possono essere usate in vasche piccole, ma a costi molto alti, tali da sconsigliarne caldamente l'impiego.