Milano, 25 Gennaio 2003

 

Spesso mi capita di suggerire a chi allestisce per la prima volta una vasca di inserire molte piante a rapida crescita; e altrettanto spesso mi capita di sentirmi rispondere: perché? oppure: quali?

Vediamo di riassumere in poche righe le risposte a queste due domande.

 

Perché inserire piante veloci a crescere?

La risposta a questa domanda è abbastanza intuitiva: una pianta che cresca velocemente ha la prerogativa di consumare, altrettanto rapidamente, i nutrienti sciolti in acqua. Dato che nelle fasi iniziali di allestimento delle vasche l'accumulo di nutrienti provenienti dal fondo è alto (soprattutto quando si allestiscono vasche seguendo certi metodi) è utile abbinare a frequenti cambi d'acqua una discreta quantità di piante a rapida crescita.

Quante? Tante!

Non abbiate paura di metterne troppe; le piante non sono MAI troppe. Sempre meglio mettere una pianta in più e un pesce in meno, come dico sempre.

Certo, piante rapide significa anche potature frequenti; ma questo è lo scotto da pagare per avere vasche in salute e che non abbiano troppi problemi di alghe o di malattie. Del resto, mica ve lo ha ordinato il medico di dedicarvi all'acquariofilia, no? Come ogni hobby che si rispetti, anche questo ha i suoi lati meno piacevoli; e dato che esso coinvolge anche esseri viventi, è meglio pensarci su due volte e, se non si è più che sicuri, lasciar perdere tutto. Ci guadagnerete voi, in denaro e salute, e ci guadagneranno anche i pesci, che eviteranno fini tristi e premature.

 

Quali piante?

Bene. Visto che siete arrivati fino qui, devo dedurre che avete anche intenzione di continuare; allora, eccovi un elenco di quelle che io ritengo piante a crescita veloce, utili nelle fasi iniziali di allestimento di un acquario.

 

Una nota: quanto scritto sotto è più che altro frutto della mia esperienza e delle mie osservazioni; per cui ci possono essere delle discrepanze tra quanto scrivo io e quanto riportato in letteratura. Chiunque abbia esperienze diverse, è pregato di riportarmele, che provvederò a integrare queste informazioni a beneficio di tutti. Non dimentichiamo che la crescita di una pianta in acquario è legata a troppi fattori e molti di essi sono completamente fuori dal nostro controllo.

Questa lista non è, ovviamente, esaustiva e qualche pianta potrebbe essere sfuggita all'elenco. Se vorrete segnalarmi ogni dimenticanza, vi sarò grato per l'eternità.

:-)

 

Piante galleggianti

Queste piante sono utilissime come consumatrici di nutrienti e sono adatte a quelle vasche in cui si vogliano allevare, ad esempio, Anabantidi. Devono essere tenute sotto controllo dato che tendono a fare ombra alla piante sottostanti. Da tenere presenti anche per schermare dalla luce eccessiva le piante sciafile, come le Anubias e alcune Cryptocoryne. Inoltre, queste piante costituiscono un ottimo rifugio per molti avannotti (come i Guppy, ad esempio) che tra esse trovano riparo e cibo; una perfetta alternativa alle terribili "sale parto", purtroppo ancora molto diffuse.

 

Ceratophyllum demersum

La pianta rapida e galleggiante per eccellenza. Non dovrebbe mai mancare nella vasca di un acquariofilo. Forte consumatore di nitrati e fosfati ha, come tutte le piante galleggianti, l'indubbio vantaggio di usufruire della CO2 atmosferica per crescere, aggirando il più grosso ostacolo che tutte le piante incontrano all'inizio: la carenza di anidride carbonica in acqua. Grazie al fatto di avere accesso alla fonte inesauribile di questo gas, l'aria, la crescita rapida è garantita. Non necessita neppure di tantissima luce anche se, come per molte piante, una bella illuminazione, certo, aiuta. Utile se si allevano Anabantidi, che lo useranno per la costruzione dei loro nidi di bolle.

Abbastanza facile trovarlo nei negozi di acquari. In pratica, adatto anche ai principianti.

Qualcuno, per me a sproposito, attribuisce a questa pianta un effetto inibente sui cianobatteri; confesso che le peggiori infestazioni di cianobatteri che ho avuto nella vasca degli Scalari le ho avute in presenza del Ceratophyllum.

Un'altra nota: sembra che questa pianta abbia un discreto potere inibente sulla Lemna minor. Se qualcuno avesse notizia a favore o in contrasto con questa tesi, me lo faccia sapere.

 

Eichhornia crassipes

Una pianta di non facile reperibilità (giglio d'acqua) ed esigente come luce, ma dalla crescita veramente esplosiva e dal consumo notevole; in più, ha il grosso pregio di fiorire abbastanza facilmente. Adatta a vasche aperte e con forte illuminazione. A me, la prima volta, è capitato che si riempisse di parassiti, per cui ho dovuto sbarazzarmene.

Con la seconda mi è andata meglio; se visiterete la parte relativa alle foto dei fiori, ne troverete alcune relative a questa pianta.

 

Lemna minor

La famosa e temuta "lenticchia d'acqua" o "peste d'acqua". Ubiquitaria, è facile importarla in vasca attaccata ad altre piante. Difficile liberarsene, se trova le condizioni ideali (in genere, anche se non è necessario, una buona fonte di nitrati e un'acqua medio dura; secondo il mio parere, ama anche le fonti di inquinamento organico). Si diffonde come una pestilenza, ma consuma nutrienti come una spugna. Adatta sia a vasche aperte che chiuse. Va controllata in quanto una sua crescita potrebbe portare a oscurare del tutto la colonna d'acqua sottostante, con conseguente sofferenza delle piante.

 

Pistia statiotes

Una bella pianta (lattuga d'acqua) che cresce molto rapidamente e in poco tempo copre la superficie della vasca. Come la E. crassipes, è adatta a vasche aperte e dotate di buona illuminazione.

Una nota: sembra che potare le radici di questa pianta sia deleterio, in quanto la può portare a morte precoce.

Non è di facile reperibilità.

 

Ceratopteris cornuta

Una pianta che può essere coltivata sia galleggiante che immersa. Come al solito, se coltivata in superficie ha la possibilità di svilupparsi meglio e di agire meglio come spugna di nitrati, processo per il quale va giustamente, credo, famosa. Sviluppa piante avventizie e ama la luce da media a intensa. Attenzione a non staccare le nuove piante troppo presto per non incorrere nella morte della nuova piantina (e, anche, della madre). Si trova abbastanza facilmente nei negozi ed è adatta anche per i principianti.

 

Egeria densa (ex Elodea densa)

Una pianta di facilissima reperibilità e di notevole crescita. Richiede molta luce ed è per questo che come galleggiante cresce più facilmente che sommersa. Ama le acque medio-dure e fresche, ma sopravvive bene anche a quelle più calde, pur mostrando, talvolta, delle marcescenze (non so se più legate a una carenza di luce, di qualche nutriente o alla temperatura). Si dice che ossigeni molto l'acqua, anche se io non ho mai notato sviluppo di ossigeno da questa pianta.

 

Micranthemum umbrosum

Una pianta che non è per nulla da definire galleggiante, ma che io ho notato crescere in modo esagerato se lasciata galleggiare nell'acqua; adattissima, per questo, per le vasche di Guppy, dato che tra i suoi fitti rami può nascondere le larve e gli avannotti. Non facile da trovare, ha una caratteristica che la contraddistingue: se coltivata in condizioni ideali, sotto intensa illuminazione forma delle bolle di ossigeno sulle sommità dei rami veramente spettacolari.

Esigente come luce, come detto, e anche come fornitura di nutrienti. Non è adattissima a chi è alle prime armi. E' tra le prime piante a segnalare carente nutrizionali e, per crescere al meglio, necessita di anidride carbonica; senza questo nutriente, stenta moltissimo.

 

Riccia fluitans

Una pianta venuta alla ribalta grazie al metodo giapponese e che è stata un po' snaturata. Tenerla sott'acqua, legata a sassi o tronchi non è per nulla facile e richiede una certa dose di abilità e fortuna. Meglio lasciarla galleggiare sul pelo dell'acqua, dove può formare, se le condizioni sono ideali, delle vere e proprie matasse. E' una pianta eliofila con alte richieste di luce e nutrienti, e non è facile da trovare sul mercato. Amatissima dagli Anabantidi, non la ritengo idonea per un principiante.

 

Piante sommerse

Le piante che descrivo qui di seguito hanno la tendenza a crescere molto, mettendo in ombra se stesse e le compagne vicine. Alcune di esse, inoltre, possono anche essere lasciate crescere galleggianti.

 

Hygrophila polysperma

Una pianta di facile reperibilità in tutte le sue innumerevoli varianti; non molto appariscente (richiede folti gruppi per poter essere attraente) ma di notevole crescita; a quanto ho notato, è anche abbastanza resistente all'attacco delle alghe. Da posizionare sullo sfondo, ma non in penombra. Adatta anche al principiante.

 

Hygrophila difformis

Come tutti ormai sapranno, questa pianta si presenta con un evidente dimorfismo delle foglie; dato che viene normalmente coltivata emersa, una volta messa in acquario modifica completamente la morfologia delle foglie, assumendo un aspetto assolutamente originale e attraente. Cresce moltissimo sia in altezza che in larghezza, in quanto ha radici aeree che si stendono per tutta la vasca. Richiede un controllo accurato, in quanto può occupare una superficie notevole del fondo. Abbastanza facile trovarla in negozio e adatta al principiante solo se cosciente di doverla "sorvegliare" attentamente.

 

Hygrophila corymbosa

Un'altra pianta che si trova con facilità in commercio, anche se è difficile credere che possa trasformarsi una volta posta in acquario; in vasche aperte può diventare un vero e proprio albero, con un tronco spesso anche 8-10 mm. E' facile preda delle alghe filamentose e deve essere curata molto bene; se non riceve molta luce, perde le foglie basse e allunga gli internodi, diventando quasi brutta. In condizioni ideali produce foglie enormi e fiorisce facilmente, come potete vedere nella mia pagina dedicata.

 

Didiplis diandra

Una pianta a stelo dal colore verde delicato e dalle foglie sottili. E' molto bella da vedere in gruppi folti e non richiede necessariamente una luce intensa; cresce molto rapidamente. Non è facile da trovare in commercio, ma la consiglio a tutti.

 

Rotala rotundifolia

Anche questa pianta è famosa per il dimorfismo delle sue foglie che, una volta immerse in acqua, si trasformano da rotonde in strette e lunghe, anche 2-3 cm o più. Cresce molto rapidamente e richiede molta luce per mantenere il suo naturale colore rossastro (oltre a una discreta fertilizzazione con ferro). Se lasciata crescere oltre il pelo dell'acqua fiorisce con facilità. Si trova abbastanza di frequente in commercio. Tende a formare delle radici aeree che si aggrappano e ogni cosa e si interrano con facilità, in quanto i suoi steli si comportano quasi come fossero degli stoloni, incurvandosi verso il terreno per propagarsi. Può raggiungere lunghezze incredibili. Se piantata troppo fitta, la parte bassa soffre la carenza di luce e perde le foglie. Si può tagliare e ripiantare la talea. Dal fusto cimato nascono nuovi getti; vi consiglio di lasciarli crescere 4-5 cm e poi eliminare i più piccoli, in modo da rinforzare il getto più robusto.

 

Glossostigma elatinoides

Una pianta particolare, che presenta un comportamento apparentemente contraddittorio: cresce in maniera esplosiva, se trova condizioni idonee, o si estingue in poco tempo se non trova le condizioni ideali. Richiede un fondo ben fertilizzato (questa pianta fatica ad assorbire certi nutrienti dall'acqua) e luce; più luce ha, più resta bassa e vicina al terreno. L'altezza di questa pianta può essere vista come un perfetto indicatore della qualità e della quantità della luce in acquario. Richiede, a quanto pare, adeguata somministrazione di macro nutrienti come calcio, magnesio, potassio e ferro. Si trova facilmente in commercio, anche se alcune ditte vendono questa pianta a prezzi davvero esorbitanti. E' la pianta per eccellenza per creare praticelli da primo piano. Le sue ridotte dimensioni la rendono difficile da piantare all'inizio; sono necessarie una pinzetta, un substrato non grossolano o appuntito e tanta, ma tanta pazienza. Non consigliabile al principiante.

 

Echinodorus tenellus

Anche questa pianta è adatta a formare prati da primo piano. E' la classica "erbetta da acquario". Come la Glosso, ha due caratteristiche importanti: ama la luce (anche se non ai livelli della Glosso) e diventa facilmente infestante (molto più della Glosso). Riguardo al secondo aspetto, mi sembra giusto mettervi in guardia dalla sua tendenza a formare stoloni che possono essere fermati solo dei vetri dell'acquario; passano sotto ogni cosa e percorrono, sotto il substrato, anche distanze incredibili. Sul discorso luce, invece, posso dire che si comporta analogamente alla Glosso, anche se con luce scarsa non cresce più di tanto, ma inizia a soffrire, mostrando, talvolta, delle colorazioni anomale, tendenti al rosso violaceo. Anche questa pianta ama substrati molto fertilizzati ed è molto resistente.

 

Limnophila sessiliflora

Una pianta fenomenale per le prime fasi di avvio di un acquario, in grado di crescere anche 20-30 cm a settimana. Richiede una buona corrente per irrobustire il fusto e la somministrazione di CO2 e luce. Se lasciata galleggiare, può modificare la forma delle sue foglie e anche fiorire, come mostrato nella mia pagina dedicata alle foto dei fiori. Fate molta attenzione a tenere sotto controllo questa pianta che può allungarsi sul pelo dell'acqua e formare ramificazioni di anche un metro e più di lunghezza. Ovviamente, costituisce un ottimo riparo per avannotti di tutte le specie, anche perché tra le sue foglie si formano facilmente alghe filamentose, soprattutto se la corrente d'acqua non è abbastanza intensa, che costituiscono un ottimo substrato per la formazione di microrganismi di cui i piccoli si cibano. In questi casi, toglie anche molta luce alle piante sottostanti e a se stessa, tanto che la parte bassa del fusto tende ad ingiallire e a perdere tutte le foglie. La potatura, in questi casi come nei casi di eccessiva crescita, è semplice; basta tagliare il fusto un po' sotto il pelo dell'acqua e ripiantare la talea così ottenuta. Se il fusto sottostante è ancora sano, poco a valle del tagli si formeranno nuovi getti che cresceranno robusti. Se, al contrario, fosse danneggiato, è meglio toglierlo dal fondo ed eliminarlo e al suo posto mettere la talea tagliata.

In conclusione la ritengo una tra le piante da inserire nella classe "immortali", dato che cresce ovunque, comunque e con chiunque. Se fate morire una Limno, allora è meglio che cambiate hobby.

:-)

 

Cabomba caroliniana

Una pianta tra le più maltrattate in acquario in quanto piuttosto esigente e, troppo spesso, venduta ai principianti come pianta facile e da inizio. Purtroppo, invece, è una pianta che ama condizioni di acqua stabili, una luce intensa e una buona fertilizzazione con CO2. Per cui è adattissima per vasche già mature e con le giuste caratteristiche di fertilizzazione e non è per nulla adatta alle vasche in avvio. Un'altra sua caratteristica è quella di non sopportare le potature, per lo meno nella sua parte bassa. Per cui, una volta cresciuta, meglio tagliare dalla cima una talea sufficientemente lunga e gettare la parte bassa. Facile preda delle alghe filamentose, se attaccata, ne muore.

 

Bacopa caroliniana

Una pianta decisamente robusta e di ottima crescita, se messa nelle giuste condizioni. Ama la luce intensa e in condizioni di penombra si limita a vegetare, senza dare la soddisfazione che in genere può dare. In vasche aperte, se lasciata galleggiare, è in grado di fiorire, come potete vedere nella mia pagina dedicata. Di facile reperibilità sul mercato, deve essere piantata singolarmente e coi fusti ben separati per evitare che gli steli si facciano ombra e possano perdere tutte le foglie basse. Può raggiungere lunghezze davvero notevoli. Adatta a tutti.

 

Vallisneria spiralis

Una bellissima pianta, anche se, spesso, sottovalutata e maltrattata. La si ritiene, erroneamente, una pianta sciafila, mentre richiede molta luce e acqua da media a dura. Può raggiungere lunghezze veramente fenomenali ed è poco indicata per le vasche medio piccole, anche per la sua tendenza a formare stoloni che la portano ad occupare, praticamente, tutto il fondo a disposizione. Il problema di questa pianta è che non sopporta la potatura delle foglie, a meno che esse non vengano del tutto eliminate. In pratica, se si tenta solo di accorciarle, è facile che la foglia intera, poi, marcisca, divenendo preda di alghe e facendo morire, dopo un po', l'intera piantina. Quindi, tenetela solo in vasche ampie e alte, e sotto un buon flusso di corrente, in modo che possa "sventolare" le sue lunghissime foglie, creando un effetto davvero suggestivo. C'è da segnalare, infine, che alcuni denunciamo, improvvisamente, un arresto nella crescita e nello sviluppo di questa pianta; il fenomeno potrebbe essere imputabile al curioso comportamento di questa pianta che, come è stato dimostrato, ha proprietà autoinibenti (in pratica, dove cresce, lascia tracce chimiche che inibiscono la crescita di altre piante della stessa specie).

 

Quanto prima aggiungerò altre specie, soprattutto se queste mi verranno segnalate da chiunque abbia esperienze a riguardo.

 

Bibliografia consigliatissima

Piante d'Acquario, di Christel Kasselmann, Primaris 1999

Piante facili, di H. De Jong, Primaris 1993

Il nuovo libro delle piante d'acquario, di G. Brünner e P. Beck, Ed. Tetra 1994

 

Consultate anche i siti di Tropica, Dennerle e GAEM, per maggiori informazioni sulle piante.

 

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