Anidride carbonica

 

Questo nutriente è, dopo la luce, il più importante per una pianta e dobbiamo essere sicuri che non debba mai mancare. Attenzione: questo non vuol dire che se mettiamo una pianta in vasca diventi indispensabile fare un mutuo per acquistare anche un impianto di diffusione di CO2. Vuol solo dire che dobbiamo accertarci che in acqua esista abbastanza CO2 per le necessità di tutte le nostre piante. E già vedo la costernazione dipingersi sui vostri volti. "Ma come?", direte, "In che altro modo si aggiunge la CO2 se non in bombola e attraverso impianti costosissimi?" Tralasciando il discorso relativo agli impianti a lievito, di cui trovate traccia ovunque, in rete, vediamo di chiarire una cosa. La somministrazione di CO2 deve essere commisurata alle piante che coltiviamo e alla nostra voglia di vederle crescere. Alcune di esse (come Anubias, Microsorum e Crypto, ad esempio) possono crescere benissimo con la sola CO2 atmosferica che diffonde in acqua grazie al movimento superficiale o alle bolle diffuse da un aeratore. Altre, invece, possono sfruttare la CO2 dell'aria se riescono a raggiungere la superficie e a emergere.

In altri casi, tranne che con piante particolarmente esigenti, potremo accontentarci di piante che crescono a velocità contenuta, e senza particolare entusiasmo, solo con la CO2 che entra in vasca dall'aria.

Infine, non dimentichiamo che le piante che provengono da ambienti con acque che non siano del tutto prive di KH, e che sono quasi la maggioranza di quelle usate in acquario, hanno la capacità di assorbire il carbonio che serve loro dai carbonati; certo, il processo ha un certo costo energetico per la pianta, ma in caso di carenza, tutto fa brodo, come si dice.

Quindi, prima di disperarci per la disgrazia di dover acquistare un impianto a bombola per la diffusione di CO2, assicuriamoci di averne effettivamente bisogno.

 

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